mercoledì, Marzo 18, 2026

Autore: ivana

-rete-

Qualcuno deve spiegarci

Paolo Ruggirello è stato oggi arrestato per mafia, accusato di aver “preso parte all’associazione mafiosa denominata Cosa nostra, quale politico destinatario delle preferenze elettorali”. Come ha fatto Paolo Ruggirello a diventare parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana per tre volte. Ad essere candidato dal Movimento per l’Autonomia nel 2006 e nel 2008 e poi dalla lista Nello Musumeci Presidente nel 2012. Come ha fatto poi a passare nel Partito Democratico? E perché?

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-rete-Cronaca

“Non bisogna avere paura”. La base 5 stelle che vuole Salvini a processo

“Nella base, qui a Catania, credo che prevarrà il No – che nell’ambigua domanda posta sul portale Rousseau significa autorizzare il processo – perché la maggioranza dei cittadini che compongono il Movimento non vogliono rinnegare i propri ideali. Ma lo scontro c’è. Non c’era motivo di votare su cose come questa, doveva essere scontata la posizione. Questo gioco al massacro non farà altro che indebolire i 5 stelle”.

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-rete-Polis

“Erano solo centosettantasette negri”

Qualcuno pensa che siccome il clima sociale nel paese è di crescente razzismo e insofferenza agli stranieri sia legittimo trattare i migranti come se non fossero persone con pieni diritti. E dunque si sostiene che il sequestro di persona possa legittimamente essere adoperato come strumento di azione politica di un Governo. Le centosettantasette persone sequestrate a bordo della nave Diciotti sono i nuovi Matteotti. Ne scriveranno i libri di storia quando non sarà più possibile giustificarsi dicendo che in fondo erano soltanto centosettantasette negri.

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-rete-PolisSocietà

“Senza stipendio non si lavora”

Dopo nove mesi senza stipendio le lavoratrici degli asili nido comunali di Catania hanno detto basta. E si sono organizzate.Una mattina di fine gennaio si sono procurate una lunga scala e sono salite sul tetto della struttura dove lavorano. Uno striscione bianco con una scritta rossa, dirompente nella sua semplicità: “9 mesi senza stipendio”. “Non torneremo a lavoro fino a quando non pagherete per il lavoro che abbiamo fatto” hanno urlato ad assessori, giornalisti, sindacalisti e politici. E stanno mantenendo la promessa. Lunedì presidio in Prefettura.

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