L’altra Turchia

L’Italia dei populisti e dei nazionalisti somiglia sempre di più a quella Turchia che solo nel 2016, con lo scatenarsi della repressione seguita al fallito colpo di Stato, ci sembrava così lontana dai principi democratici e dallo Stato di diritto che davamo per scontati nel Belpaese. A due anni di distanza, nonostante le elezioni abbiano riconfermato Erdoğan e l’estrema destra, molti ritengono che non si possa rinunciare alla lotta per una Turchia migliore.

La pasqua del diavolo

“Europa , cosa ti è successo?”, ha chiesto ai leader della UE Papa Francesco. È questo anche il mio grido di dolore. Purtroppo non naufragano solo i migranti nel Mediterraneo, sta naufragando anche l’Europa come “patria dei diritti”.
Per me è in ballo il Vangelo di quel povero Gesù di Nazareth: “Ero affamato, assetato, forestiero…”. È quel Gesù crocifisso, torturato e sfigurato che noi cristiani veneriamo in questi giorni nelle nostre chiese, ma che ci rifiutiamo di riconoscere nella carne martoriata dei nostri fratelli e sorelle migranti. È questa la carne viva di Cristo oggi.

La Marcia per la giustizia. Un nuovo inizio per la Turchia?

foto Delizia Flaccavento

Kılıçdaroğlu non si è fatto intimidire e ha continuato. Se all’inizio lo scetticismo sull’efficacia della marcia era diffuso, chilometro dopo chilometro, in un caldo torrido, il Gandhi turco, come è sovente chiamato in patria per via della somiglianza fisica con il mahatma, ha finito per essere accompagnato da migliaia di persone dalle idee politiche molto diverse ma determinate a chiedere giustizia per tutti.

L’appartamento afghano

da L'appartamento afghano, di Anıl Yurdakul

Dopo nove anni di guerra, iniziati con l’intervento dell’Unione Sovietica nel 1979, l’Afghanistan è entrato in un nuovo periodo di turbolenza politica e intensi conflitti. Oggi, la principale speranza delle persone fuggite dai loro paesi, è di raggiungere la Turchia. Una volta arrivati vengono condotti in vecchi edifici desolati intorno alle aree di trasformazione urbana di Istanbul.

Tra di loro moltissimi giovani in cerca di una vita normale e di nuove possibilità.

Contro ogni pregiudizio

Sedef Cakmak, attivista LGBT dal 2004, è la prima politica gay a essere eletta in Turchia.
L’omosessualità non è reato in Turchia, e tuttavia chi appartiene allo spettro LGBT si scontra contro pregiudizi e pressioni in famiglia, sul lavoro e in società al punto da preferire, molto spesso di nascondere la propria identità sessuale.

“Cosa ho visto per strada il giorno del golpe”

Le ore di Istanbul.

“Ancora credo che tutto questo è stato intenzionalmente creato dal governo attuale, con tutti i significati possibili, e sono triste perché ancora una volta la società è divisa in due…”

“Le altre volte, quando è accaduto qualcosa in Turchia, Akp ha chiuso internet, eppure la notte scorsa non è successo…”

“Mi chiedo se questo tentativo fallito renderà Erdogan più debole o più potente. Io posso lasciare la Turchia quando voglio, i miei amici turchi no…”

Lives Matter, le vite contano

Aumenta il numero dei profughi della guerra in Siria

Nei primi cinque mesi del 2016 i morti sono già 2,500 e l’estate è appena iniziata. Il numero di profughi della guerra in Siria ha oltrepassato i cinque milioni e la guerra non accenna a finire.

L’Italia alla guerra in Siria a fianco di Erdogan

Operazione top secret dell’Esercito italiano al confine turco-siriano.

Il 6 giugno, una batteria di missili terra-aria SAMP/T e una trentina di militari italiani sono stati schierati nella zona di Kahramanras, a nord di Gaziantep (Turchia meridionale), nell’ambito dell’impegno assunto dalla NATO a protezione dello spazio aereo turco dal “rischio di sconfinamenti provenienti dalla Siria”.