Beni confiscati: a Napoli stanno morendo

Il nuovo regolamento del Comune che disciplina gli affidamenti dei beni confiscati a Napoli è ancora una volta un provvedimento che tutela gli interessi e i rapporti politici a discapito della tutela dei beni confiscati. Un regolamento fatto da chi sui beni confiscati non ha mai messo piede, non vi ha mai lavorato in vita sua, non ne conosce le difficoltà quotidiane.

La “legalità” che viola i diritti umani

foto Mario Spada

La Procura della Repubblica il 17 luglio scorso ha notificato a un numero imprecisato di famiglie un’ordinanza di sgombero che prevede la liberazione dell’area di Cupa Perillo entro l’11 settembre, ha posto sotto sequestro le aree, in particolare sotto la linea dell’asse mediano, e il giorno seguente ha provveduto all’abbattimento di diverse baracche ritenute erroneamente disabitate. Tradotto: alcune famiglie che la mattina si erano allontanate per andare a lavorare, sono tornate e non hanno più trovato la casa.

“Vogliamo il pane e anche le rose”

Il quartiere, costruito nei primi anni Settanta, è frutto di un tentativo di sperimentazione architettonica finito male che ha lasciato in piedi palazzoni di tredici piani, le Vele, con muri doppi e grigi. Le tante case popolari ammassate hanno conosciuto un po’ di colore solo con l’arrivo di Pignataro, degli attivisti e dei murales.

La periferia che non va di moda

‘A Venella è il posto dove vendono l’eroina più schifosa di tutta Secondigliano, quei fatti che, nel pullman, i tossici bestemmiavano come a che quando, a causa della rota, dovevano scendere prima e comprarsi il pezzo là. Questo succedeva anni fa, quando sul corso ci stava ancora lo spartitraffico e nelle ore di punta restavi intasato per ore prima di arrivare a Scampia. Oggi nella Venella la roba si vende ancora, forse un po’ meno di prima e la vendono quelli di via Vanella Grassi, il vicolo affianco, di cui tutti parlano a causa della cosca omonima, che in questi ultimi mesi ha visto alcuni affiliati fare il voltafaccia e contendersi lo spaccio con gli ex amici.