I ragazzi di via Stella Polare

Non esiste immagine più nitida dell’ingiustizia della nostra città: i ragazzini di San Cristoforo ammanettati e incarcerati, i boss mafiosi che fanno affari coi soldi della droga e i figli della Catania bene indaffarati a cercare un altro posto dove comprare l’erba e la coca, prima di andare a una festa, prima di farsi uno spinello sotto la luna, davanti al mare.

Preti e mafia a San Cristoforo

Otto arresti per traffico e spaccio di droga, tra gli arresti “eccellenti” Salvatore Panassiti, affiliato al clan Cappello – bonaccorsi. Nei seguenti giorni a questa operazione, i carabinieri hanno indagato due preti per mafia e traffico di droga. Questi preti vivono e operano a San Cristoforo, e precisamente, nell’oratorio di S. M. delle Salette. Noi non siamo stupiti da questo episodio criminale.

“Curriti! Viene Rita!”

Rita venne a San Cristoforo, patria dei clan mafiosi e del boss Nitto Santapaola. Lo stanzone era colmo di gente: dagli abitanti del quartiere ai ragazzini e ragazzine che frequentavano il nostro centro.

“Voglio iniziare da qui la mia battaglia per il cambiamento, nel nome di mio fratello Paolo” disse Rita.

Midulla, il fuoco distrugge i diritti

Il 2018 è iniziato con l’incendio della club house dei briganti di librino e dopo sei mesi circa, ecco che un altro centro sociale prende fuoco.

Il centro polifunzionale San Cristoforo, ex cinema Midulla, era stato occupato nel gennaio del 2017 dagli attivisti di Gammazita e li è rinata la vita sociale per tanti minori, uomini e donne del quartiere.

Votare dove “la mafia non esiste”

Nello spiazzale davanti alla scuola Livio Tempesta, in via Gramigrani, nel cuore di San Cristoforo, non si fatica a scorgere gente che cerca di accaparrarsi voti. Alcuni fermano anche le automobili. Nel quartiere di Catania dove “la mafia non esiste”, la scuola Livio Tempesta è circondata da cumuli di spazzatura e pizzini elettorali.

I prossimi trent’anni

Il GAPA una goccia nell’oceano ma erode da trent’anni quello che è il sistema politico-mafioso che ci vorrebbe privare di tutto. Ma c’è che ieri, ogni giorno, da trent’anni, generazioni diverse si incontrano e lavorano duro perché non hanno mai pensato che le cose “qua da noi non possono cambiare”.

Antimafia sociale: trent’anni di GAPA

Quando trent’anni fa Toti, Giovanni e gli altri volontari decisero di occupare la scuola Andrea Doria lo fecero sognando qualcosa di grande che è sopravvissuto a tutto. Ai clan mafiosi, alle destre e sinistre che se ne sono fottuti, agli speculatori che si sono divorati sino all’ultima briciola.

La favola di Alice, Presidente per i bambini di San Cristoforo

“Prima di un Sindaco, ci vuole una Presidente”. Questa la convinzione di un centinaio di persone che si sono incontrate per lanciare una sfida inedita, un esperimento unico in Italia: la creazione di un movimento che si presenta alle elezioni in un solo quartiere. Partecipa, movimento per la prima municipalità.  Fuori dalle logiche litigiose della sinistra, estraneo alla lotta per uno scranno nel consiglio comunale, autonomo rispetto alle candidature a Sindaco della città. Si parte dal basso per davvero, senza scorciatoie, senza opportunismi. Alice Valenti è la candidata Presidente.

La libertà è partecipazione

In occasione delle prossime elezioni amministrative del 10 giugno, si presenta nuovamente la possibilità che la prima municipalità di Catania abbia una rappresentanza di quartiere, costruita dal basso. Il nome è “Partecipa” e ieri, domenica 15 aprile,  il movimento si è presentato alla città, scegliendo la pescheria come location. Abbiamo intervistato Dario Pruiti, presidente dell’ARCI Catania, per saperne di più.