“Orlando incazzato” a San Cristoforo

Orlando ha trent’anni, non è alla corte di Carlo Magno, non vive fantastiche avventure, duelli o magie. Perché siamo nel 2018 e soprattutto siamo a San Cristoforo, quartiere popolare nel cuore di Catania dove, se hai una spiccata sensibilità, la sopravvivenza diventa un’arte. Ed è proprio qui che Orlando, prima innamorato e dopo furioso, sceglie finalmente di incazzarsi.

Vivere a San Cristoforo

Una limousine bianca, lunga almeno un paio di metri, qualche giorno fa girava per San Cristoforo. I vetri erano oscurati ma da uno abbassato si intravedeva una signora elegantissima, truccata con cura.

Quei beni confiscati che nessuno toglie alla mafia

A Catania le Istituzioni non riescono a gestire il patrimonio confiscato alla mafia, che rimane spesso nella disponibilità dei mafiosi. Ci sono gli appartamenti al pian terreno confiscati, assegnati al Comune, e utilizzati dalle sentinelle dello spaccio, c’è un bar confiscato irrevocabilmente nel 2016, affidato al Comune di Catania e ancora in mano a chi lo gestiva prima del sequestro.

Senzacase a San Cristoforo

Catania, San Cristoforo. Ieri, verso le sette di sera, le famiglie che alloggiano da mesi e anni nel b&b Le Coccole in via Juvara hanno fissato striscioni sui balconi, sono salite sui tetti e hanno cominciato a urlare dal megafono “Siamo stanchi di stare in un b&b, vogliamo le case, qui ci sono bambini!”

O scappi. O muori

A Catania non si spara più. Però intanto l’anno scorso è stata la volta di un ventinovenne: qualcuno ha provato a sparargli vicino al Castello Ursino, lui ha cercato di scappare a piedi per salvarsi. Mentre nel 2010, poco più su, nell’Antico Corso, un uomo ha fatto un’altra sparatoria, ferendo senza che c’entrasse una studentessa. Rimasta paralizzata per sempre dopo “l’incidente”.

La “nostra” città

La città che stiamo costruendo insieme a San Cristoforo, giorno dopo giorno, non è solo di carta pesta.  La nostra è una famiglia più grande in cui le cose si fanno e si imparano insieme. Giocando, divertendoci, ma anche rispettando le regole. Compresa quella di non darsi coppa.

I voti dei mafiosi

I dati delle votazioni si susseguono uno sull’altro, mancano pochi seggi ancora da contare e spunta più volte il volto sereno di Musumeci. L’ex presidente della Commissione antimafia in Sicilia non diventa mai triste, nemmeno se gli mettono l’amico del figlio di un capoclan nella coalizione.

C’era una volta la scuola…

La scuola era un presidio stabile per formare e insegnare ai bambini come diventare cittadini e cittadine. Molte volte ci riusciva con l’appoggio di quelle coraggiose donne madri. Adesso a San Cristoforo ogni quattro adolescenti, due non vanno a scuola e non lavorano. Allora cosa fanno? Scorrazzano in motorino o in bici, mentre le ragazze in casa badano ai fratellini o fanno le “casalinghe”. Tanti altri invece cadono nella rete di chi li usa per lo spaccio nelle piazze e per le vie del quartiere.

Catania. Il Circo sociale a San Cristoforo

Creare momenti di socialità e collaborazione è importante per la città e ancora più importante per un quartiere disertato dalle istituzioni che in tal modo diventa fulcro di nuove energie, rete di  idee, sperimentazione e creazione. Il Circo, essendo un insieme variegato di abilità e ruoli, è per sua natura inclusivo e valorizza la diversità: ciascuno, a seconda delle sue propensioni o delle sue qualità, trova posto all’interno di questo pittoresco mondo.