Era tornato

Che scocciatura per don Raffaele. Il suo telefono aveva ripreso a squillare incessantemente, i postulanti avevano ricominciato a mettersi in fila, gli uomini di potere si avvicendavano nuovamente al suo cospetto per chiedere consigli e illuminanti strategie, la gente era tornata a stringergli la mano in strada. E adesso di nuovo lo stigma del processo in corso, della condanna per mafia.

Lombardo chi? L’esercito di mercenari del Movimento per l’Autonomia che governa Catania.

Le donne e gli uomini che facevano anticamera nella sede dell’MPA pur di avere i favori di Raffaele Lombardo continuano a governare Catania e la Sicilia con ruoli di primo piano, perpetuando un sistema di potere che massacra il territorio e annulla la democrazia. Il Tribunale fa il suo dovere ma è il popolo siciliano che deve ribellarsi per sconfiggere la mafia.

Catania: “Fabbrica del decoro” o “Fabbrica delle speculazioni”?

L’approvazione del PUA, se fosse confermata, rappresenterebbe un atto grave e vergognoso che genera esclusivamente l’arricchimento dei proprietari dei terreni interessati dal piano di lottizzazione, tra cui spicca Mario Ciancio Sanfilippo, per il quale la Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa

Sul Pua, l’Avvocato Bianco faccia il Sindaco non il “Commissario di Pubblica Sicurezza” che interviene sostenendo la legalità a posteriori

Interveniamo sul dibattito che si è aperto dopo l’esposto presentato dal Comitato No Pua e che ha visto l’intervento dell’Assessore competente, ma sopratutto l’Intervento del Sindaco di Catania. Il nostro intervento, che si divide in due punti. Il Sindaco Bianco […]

E alla fine ha vinto Biancanelli

Niente è cambiato dal 2008, identici sono rimasti gli equilibri del consiglio comunale. La svolta millantata non c’è stata, il cambiamento evocato è stato un imbroglio. La Primavera tanto bramata finirà, come ogni anno, il 21 giugno, prima dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale