A Milazzo scende in campo il rugby da fascio-combattimento

Il Grest è stato voluto dall’Amatori Milazzo Rugby S.r.l., sodalizio che ha scelto anche di operare nel sociale, e che si avvale del patrocinio di Parmareggio, dell’Acqua Fontalba e di Pagnotta è salute dei Fratelli Presti, oltre che di Aiuto Amico”, spiegano gli organizzatori. Per poter utilizzare le strutture, l’Amatori si è affidata ad un’altra società sportiva, la “Vincenzo Patti” di Milazzo, “titolare della concessione rilasciata dalla Fondazione Lucifero”. Una specie di subappalto dunque, di cui però non c’è traccia tra i documenti e gli atti pubblicati nel sito istituzionale dell’ente di diritto pubblico.

La “Messina di mezzo”

Operazione “Beta”. Imprenditori, funzionari pubblici, bancari, amministratori e politici della Messina di Mezzo, quella del partito unico e della borghesia che prolifera grazie all’economia criminale.

Matrioske e scatole cinesi

Ancora una volta a Messina sono l’edilizia pubblica e privata e le opere di cementificazione del territorio a rappresentare il pozzo di san Patrizio dei vecchi e nuovi gruppi criminali mafiosi. Nelle mire, in particolare, ci sono alcuni dei progetti fiore all’occhiello dell’Amministrazione comunale di Renato Accorinti sindaco.

Emergenza rifiuti in Sicilia

L’involuzione del “sistema”

“La responsabilità nella gestione dei rifiuti del governo della regione è chiarissima, per inadempienze, effetti economici e disastri gestionali e ambientali”. Questo il lapidario commento del professor Aurelio Angelini davanti alla “ennesima” situazione di “emergenza” rifiuti che in queste ore impazza sui media isolani.

Piano Paesaggistico

Che i vincoli diventino una risorsa

“È certamente inconcepibile, oltre ad essere contrario ad ogni principio di partecipazione ai processi democratici – si legge nella nota inviata al presidente e ai componenti della Commissione , agli assessori regionali alle Attività Produttive, Energia e ai Servizi di Pubblica, Territorio e Ambiente , oltre che agli amministratori locali – che venga convocata una riunione, aperta ad amministrazioni e forze sindacali, senza la partecipazione dei cittadini, organizzati nelle forme associative, che tanto hanno dibattuto e discusso sull’argomento e sul quale hanno prodotto cospicue osservazioni nella procedura di VIA.”

Una domenica di sole

“Chiudetevi in casa, arrivano i black block!”: decine di buoni milazzesi, il giorno prima del corteo No Inceneritore, hanno ricevuto queste caritatevoli telefonate. Il “no all’inceneritore” non era affatto scontato fra gli ambienti bene-della città, e persino fra le frange più moderate (crocettiane e renziane) degli stessi organizzatori.