Quale società civile?

Noi con Simona alle ciminiere

“Pure io voglio venirci a vendere il giornale!” dice Cristian. Ma che giornale è? I Siciliani? E chi sono? “Siamo noi!” urla Simona. Abbiamo solo un posto in macchina, e poi tutti gli scatoloni nel cofano “Ma nel cofano volevo mettermici io!”. Ma non è possibile perché nel cofano ci si mettono oggetti, buste, non bambine.

Dal centro Zo si vede il mare. E c’è la città pronta a festeggiare i trent’anni di un pezzo di società civile, CittàInsieme. Simona osserva curiosa le facce dei signori e delle signore eleganti che sfilano davanti all’ingresso con le loro camicie in lino e le loro gonne svolazzanti. Si avvicina sempre troppo, ma solo perché in genere è troppo lontana da tutto. Lei invece non si è cambiata, non si è messa il completino buono che usa quando deve andare a trovare la nonna all’ospedale, non si è voluta nemmeno pettinare. E i suoi pantaloncini con i fiori e la maglietta con Topolino vanno bene sia per San Cristoforo che per qualsiasi altro posto.

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“Guardi, ci sogno pure io in questo giornale!” fa notare con orgoglio a una signora che si avvicina per sbirciare. La signora esordisce dicendo “non ho tanta fiducia in chi dice di fare antimafia”. Mario gli parla non tanto del giornale, ma di tutto quello che ci gira intorno. Simona spiega “Guardi! Questo è il mio compagno Cristian, voleva venire con noi ma non avevamo posto in macchina. Però ci ha aiutati a scaricare le scatole”. La signora sorride a Simona e poi le chiede “E dove eravate in questa foto?”. “A casa mia. Guardi, salendo tutte le scale e poi andando di qua” punta l’indice sul lato destro della foto “qua c’è casa mia”. I muri sono screpolati e gli scalini ripidi. Ma Simona e Cristian giocano lo stesso, e tanto basta per passare un’altra giornata.

Da dentro si sente l’orchestra suonare inni alla patria. Gli interventi si susseguono l’uno dopo l’altro, senza tante differenze. Si ricordano i vecchi tempi, quando la PamCar di Santapaola venne occupata e trasformata nel parco Falcone. Invece della discoteca Empire, per fare un esempio, nessuno dice nulla. I comunicati stilati con cura durante gli ultimi anni, contro un’Amministrazione che si trincera nel proprio silenzio, si polverizzano come pezzi di carta al vento. Adesso è il momento degli applausi, e non c’è spazio per altro. Simona continua a guardare senza capire. Ma il suo sguardo da dietro la copertina è la cosa più bella delle ciminiere in quel momento.

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