Col pretesto del virus, alcuni dei peggiori mafiosi stanno tornando in libertà. Una raccolta di firme per bloccare l’andazzo.
Quello che è venuto fuori in questi giorni su La 7 rivela apertamente ciò che da giorni avveniva già anche se adombrato dalla nostra chiusura forzata nelle case: il ritorno nel loro territorio, attraverso la trasformazione in detenzione domiciliare dei peggiori boss della mafia di ieri e di oggi; è questo il frutto di un nuovo patto tra Stato e mafia.

Una massa di finti garantisti e ipocriti cosiddetti liberali permette ai peggiori capomafia, di ritornare a guidare le loro organizzazioni e i loro affari, svendendo il senso e la sovranità dello Stato di diritto per cui sono morti centinaia di eroi. E lo fanno approfittando del divieto di assembramento e dello stato di costrizione cui ci costringe il covid 19 Dobbiamo fare un appello al capo dello Stato, perché intervenga immediatamente a salvaguardia del lavoro svolto da tanti magistrati e poliziotti e perché vengano allontanate e eliminate ambiguità e cedimenti nei tribunali di sorveglianzia e nei dap, perché venga sottratta la responsabilità di decisioni così importanti a singole istituzioni e a singoli individui esposti a ogni pressione e ricatto…. si tratta di una nuova resistenza culturale e civile che deve partire dalle case per aiutare tutti coloro che stanno opponendosi nello Stato e per lo Stato contro un degrado e una resa silenziosa alle forze criminali.