Le minacce a Padre Resca

L’intervista a UltimaTv

“Guardi che se voglio socialmente lei è un uomo morto”. Ma che mai aveva fatto, il povero prete di Città Insieme? Aveva osato criticare pubbli­camente Ciancio. E ciò bastava.

“Ci siamo incontrati, faccia a faccia, sorridendo. Tutto sommato per­ché pen­so che i rapporti umani debbano essere sottolineati aldilà del­le differenze di altro tipo. Io dissi “dottore Ciancio non mi aspettavo che lei fosse qui”. Lui mi guardò e sorridendo, con un sorriso che non so se definire tra l’amiche­vole o l’ironico, mi disse “guardi, se io voglio, lei socialmente è un uomo morto”.

E’ stato al palazzo Biscari nel 1999, penso che fosse giorno 29, il de­cennale di Bianco. Io ricordo che negli anni ‘90 feci un’omelia dove criti­cavo in maniera abbastanza forte un articolo scritto dalla Sicilia contro il sindaco Orlando, ricordo il clima di quei tempi, tra Città In­sieme a Catania e Città per l’uomo a Palermo.

Il dottore Ciancio contattò il direttivo di Città Insieme e cercò d’imporre di far decadere il direttivo, cioè io. “Se non fate dimettere Resca dal direttivo non avrete più voce sulla Sicilia” disse. Io so per certo che parecchi giornalisti della Sicilia sono stati direttamente stoppa­ti quando si interessavano troppo delle nostre iniziative, so­prattutto quelle che riguardavano la mafia”.

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