giovedì, Gennaio 29, 2026

Cronaca

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Abruzzo, valanghe, seveso, megadiscariche e altro

L’Abruzzo non ha ancora tutte le “carte” in regola, mancano o non si rinnovano da anni le carte delle valanghe e quelle sulle zone ad elevato rischio sismico. La conoscenza di queste permettere di incrociare i dati con i PEE, previsti per gli Stabilimenti a Rischio d’Incidente Rilevante e per i luoghi dove insistono vere e proprie “minacce ambientali”, a partire dalla mega discarica di Bussi. La Commissione Grandi Rischi si è riunita lo scorso 20 gennaio “mettendo in guardia da possibili nuovi eventi ancora più intensi nelle zone vicine, fino ad una magnitudo 6-7 della scala Richter”.

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I rom di Gianturco

Andare a vivere in un terreno abbandonato, in condizioni di precarietà totale, a rischio di essere cacciati e di dover traslocare continuamente, resta comunque un’alternativa migliore che ritornare in Romania, almeno per il momento. La signora con la sua famiglia si è trasferita varie volte tra Napoli e provincia, scegliendo le aree di permanenza in base all’accesso all’acqua e alle possibilità di trovare lavoro e sostentamento, fino a sistemarsi quattro anni fa in via Brecce a Sant’Erasmo, quartiere Gianturco, dove preesisteva un agglomerato. Abusivo, naturalmente.

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Sicilia: fenomeni distorsivi nella gestione dei rifiuti

Anche l’Anac, (l’autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone) scopre che la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia, in perenne, sistematica e organizzata emergenza da oltre vent’anni, è segnata da un passato di “logiche clientelari”, da “condizioni di oligopolio”, da un quadro economico “disastroso”, e sulla quale incombe il rischio di un’interminabile fase transitoria, che si trascina da anni e non si è ancora chiusa.

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Resistenza popolare nel quartiere Antico Corso, Catania

Il quattro dicembre si è inaugurato il centro “Comitato di Solidarietà Popolare” intitolato a Graziella Giuffrida. L’idea si basa su due parole, resistenza e solidarietà popolare. Già a partire dal nome a cui hanno dedicato questo centro, Graziella Giuffrida, un’insegnate catanese che trasferitasi a Genova entrò nelle SAP (Squadre di Azione Partigiana) per condurre la sua lotta contro il regime fascista.

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Catania – Una domenica al Midulla

Ieri dalle undici del mattino alle sette di sera, si è tenuta una festa per inaugurare il Midulla riconsegnato alla città. Non l’ennesima autocelebrazione di un’amministrazione che inaugura per mettersi medaglie al petto, ma un’inaugurazione dal basso dove semplici cittadini hanno festeggiato la riapertura del centro polifunzionale, facendo le attività più disparate e coinvolgendo la gente del quartiere.

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