Condannato non può fare il Sindaco: Meloni lo candida capolista al Senato.

Se volete sapere com’è fatta questa nuova destra che avanza e che tutti danno per vincente, dovete guardare a Catania. Salvo Pogliese, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, fino a ieri è stato Sindaco “sospeso” della città. Sospeso, ai sensi della Legge Severino, perché condannato in primo grado per peculato: ha utilizzato i soldi della Regione riservati ai gruppi parlamentari per spese personali. Nonostante tutti gli inviti alle dimissioni, “perché una città complicata come Catania non può restare senza Sindaco”, lui ha sempre rifiutato. Fino a oggi.

Per Salvo Pogliese, Sindaco sospeso della città di Catania, condannato in primo grado per peculato e in attesa della sentenza di appello che lo costringerebbe all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, Giorgia Meloni ha pensato al posto di capolista al Senato per Fratelli d’Italia. Un posto comodo, che lo aiuterebbe nel caso di condanne definitive. Così questa mattina, mezzo pec, Salvo Pogliese si dimetterà finalmente da Sindaco dopo mesi e mesi di sospensione. E si tufferà in campagna elettorale. Per nascondersi dai processi tra gli scranni del parlamento, dimostrando un altissimo rispetto per le Istituzioni, con gli applausi dei camerati.

Questa destra fiera, dura, coerentissima, incorruttibile, sembra assomigliare tantissimo alla vecchia, sporca, corrotta e arrogante politica alla quale siamo tristemente abituati. Per questo fa paura, non per altro.

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