L’isola venduta

Già da tempo si avvertiva l’urgenza da parte di Coop Alleanza 3.0 di far fronte alle perdite delle vendite in tutta la regione, i lavoratori in questi anni hanno provato a fare la loro parte rinunciando agli scatti d’anzianità, al riconoscimento di un livello di inquadramento idoneo alla loro mansione e dimezzando il proprio salario.

Il sindacato dei Nebrodi

“Ai tempi, il datore di lavoro non pagava i contributi per i braccianti che lavoravano in alta montagna e questo fece nascere un giro di domande fasulle per percepire la disoccupazione. Il bossetto del paese, di Maniace, era un piccolo imprenditore agricolo che girava con una carpetta; distribuiva le giornate e metteva insieme l’offerta dei datori di lavoro e la richiesta da parte dei braccianti” – continua Ignazio al telefono – “La maggiore parte di loro erano fittizi, conoscevamo persone che percepivano la disoccupazione senza aver mai lavorato un giorno nei campi. La Cgil lo sapeva e facilitava questo giochetto; questa è una pratica davvero assodata negli anni.”

Per i novantacinque anni di Nicola Cipolla

Nicola Cipolla è uno dei più importanti protagonisti della vita sindacale, politica e parlamentare siciliana. I suoi novantacinque anni coincidono con la grande risposta elettorale del popolo italiano in difesa della nostra Costituzione e dei valori della democrazia.

Omicidio Di Salvo: quando a Licata si parlava con le armi

La ditta Iacona, presenti il sindaco e il maresciallo dei carabinieri, s’era impegnata con Di Salvo e con la lega degli edili a saldare il dovuto, previa sospensione dello sciopero, nei primi giorni della settimana successiva all’accordo. Che non venne rispettato. E così lo sciopero riprese. Finché una sera d’inizio primavera Vincenzo Di Salvo, che lo guidava, venne freddato con un colpo di pistola al petto.