E Maravigna se ne va

“Venite qui solo per controllarci, se abbiamo droga. Siamo costretti a lavorare in strada e chiedere uno o due euro, non ci date i permessi di soggiorno. Voi siete dei razzisti” si sfoga Saro, senegalese di San Berillo, con il capo dei poliziotti. La ronda finisce alle dieci di sera, prima ancora di iniziare, quando ragazzi e ragazze insieme a qualche abitante del quartiere interrompono il gruppo di residenti e bandiere italiane.

La propaganda di paura che fa male alla città

San Berillo e la propaganda di odio che fa male alla città. Cento uomini e un elicottero per mettere a segno nemmeno un arresto. Gli indagati oggetto di misura di prevenzione erano già stati arrestati nei giorni precedenti. Una sproporzionata operazione di polizia con l’unico obiettivo di spettacolarizzare come fenomeno criminale la disperazione dei miserabili di San Berillo.

Il Lupo e gli avvoltoi

Il progetto del parcheggio scambiatore interrato a piazza Lupo è stato sepolto per anni ma adesso qualcuno pur di cancellare l’esperienza dello spazio sociale ha deciso di resuscitarlo. Ma la Parcheggio Lupo srl che dovrebbe realizzarlo è per il 30% confiscata alla mafia dopo il Decreto contro Mario Ciancio. Un bene confiscato dunque, restituito alla società, per finalità sociali, cosa che Palestra Lupo è già.

San Berillo? Resiste!

A San Berillo, quartiere degli imprenditori, la lotta riparte dagli esclusi Cinquanta e passa anni dall’inizio del “dibattito” sulla riqualificazione, di san Berillo si torna a parlare. Secondo i potenti, la “Sicilia” e gli imprenditori è un ghetto da abbattere […]

La favola di Alice, Presidente per i bambini di San Cristoforo

“Prima di un Sindaco, ci vuole una Presidente”. Questa la convinzione di un centinaio di persone che si sono incontrate per lanciare una sfida inedita, un esperimento unico in Italia: la creazione di un movimento che si presenta alle elezioni in un solo quartiere. Partecipa, movimento per la prima municipalità.  Fuori dalle logiche litigiose della sinistra, estraneo alla lotta per uno scranno nel consiglio comunale, autonomo rispetto alle candidature a Sindaco della città. Si parte dal basso per davvero, senza scorciatoie, senza opportunismi. Alice Valenti è la candidata Presidente.

La libertà è partecipazione

In occasione delle prossime elezioni amministrative del 10 giugno, si presenta nuovamente la possibilità che la prima municipalità di Catania abbia una rappresentanza di quartiere, costruita dal basso. Il nome è “Partecipa” e ieri, domenica 15 aprile,  il movimento si è presentato alla città, scegliendo la pescheria come location. Abbiamo intervistato Dario Pruiti, presidente dell’ARCI Catania, per saperne di più.

 

 

I padroni della città

Mario Ciancio in prima fila, Ennio Virlinzi che si frega le mani, Aldo Palmeri pronto a incassare commissioni milionarie, Bosco e Costanzo padroni del 40 per cento delle aree festeggiano il valore assunto grazie ai titoli edilizi firmati dalla direzione urbanistica del Comune. Salvo Pogliese e la destra intascano il risultato di aver visto approvato il loro progetto originario. Enzo Bianco sorride alle telecamere e spera di guadagnare qualche punto. Per l’ennesima volta un’area libera di Catania diventa edificabile, per l’ennesima volta i proprietari dell’area sono gli stessi di sempre.

Al Contro Vertice dei popoli, anche per Mohamed

Il camper della Carovana migranti è parcheggiato davanti al cinema King, ed entrando la grande sala espone i volti di Pedro, Lisa, Salvador, e tanti altri. “Dove sono?”. Ieri in via De Curtis, nel cuore di San Berillo, il cinema ha ospitato la prima giornata del Contro vertice dei popoli. Un incontro che canzona quello ufficiale dei sette capi di Stato che si terrà oggi a Taormina. “Si credono grandi ma sono dei nani!” dice un’installazione artistica posta all’ingresso del cinema.

Catania – A San Berillo qualcosa continua a muoversi

Il palazzo in via Carro continua a pendere sulle teste di chi ci vive, di chi ci lavora o semplicemente ci passa accanto. Non è stato ancora messo in sicurezza. Inizia il conto alla rovescia… A San Berillo qualcosa continua a muoversi. I palazzi. In via Carro, via Pistone, via Carramba…

I paria della città

Quest’anno, a San Berillo, l’idea sarebbe di assediare tutto e lasciare che le prostitute per la fame vadano via. Il fatto è che non ci saranno problemi solo per loro, ma per molti altri. Per esempio quelli che fanno una manifestazione non autorizzata. Ma chi è che protesta? La gente che vive male nei posti dove sta, che ha bisogno di qualcosa e va a chiederla a chi ha il potere.