ONG Archivi - I Siciliani Giovani

La nuova resistenza è la disobbedienza!

Ha disobbedito Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, che è stato indagato per favoreggiamento all’emigrazione clandestina. Hanno disobbedito le navi delle Ong che nel Mediterraneo hanno salvato tanti emigranti che scappavano dai campi di sterminio libici e che avrebbero trovato la morte in fondo al mare. Ha disobbedito Simone, ragazzo di quindici anni nel quartiere romano di Torre Maura. Ha disobbedito l’uomo Gesù. Ha disobbedito ai sacerdoti che stavano nel tempio, quando l’impero romano dominava su Gerusalemme. La disobbedienza civile è un diritto, è un dovere. La disobbedienza civile è la nuova resistenza!

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I sommersi e i salvati

Noi donne e uomini della Catania buona abbiamo accolto sul molo quei marinai, il molo che vide partire i nostri emigranti, i nostri nonni. I marinai in silenzio stringono le nostre mani. Mani che lottano per i diritti in terraferma, mani che lottano in mare per “i sommersi e i salvati”.

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Il procuratore buono e quello cattivo

C’è lo Zuccaro coraggioso e tutto d’un pezzo, rigoroso e serio, uomo come pochi se ne sono visti nel tribunale di Catania: capace di arrivare dove mai nessuno era arrivato con le indagini. Un giudice finalmente al servizio della collettività contro i potenti, i massoni, i mafiosi. C’è l’altro Zuccaro, braccio giudiziario del fanatismo leghista, ossessionato dal trovare del torbido nella solidarietà.

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Hanno arrestato Oskar Schindler

La Procura ha sequestrato la fabbrica di Oskar Schindler, attualmente in stato di fermo. Secondo i magistrati avrebbe violato le leggi razziali tedesche e in particolare l’ordinanza del Reich numero 7, del 12 novembre 1938, per l’esclusione degli ebrei dall’economia tedesca.

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Minacce dei razzisti, minacce dei mafiosi…

“Orazio Vasta, sei convinto che non riusciremo a raggiungerti? Sono io quello che ti spaccherà il fegato”. Tra le minacce anche “Il comunismo internazionale non riuscirà a distruggere l’Europa bianca. A Catania, vi staneremo tutti “. Le minacce dei fasciorazzisti – che, in queste ore, hanno anche raggiunto il giornalista Andrea Palladino – non hanno intimidito il nostro compagno e tutte e tutti coloro che erano a conoscenza della situazione.

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La solidarietà non è un crimine

Tutte le segnalazioni sono il frutto di richieste di aiuto che mi sono state indirizzate non da battelli in partenza dalla Libia, ovvero al momento di salpare, ma da natanti in difficoltà al largo delle coste africane, al di fuori delle acque territoriali libiche e comunque dopo ore di navigazione precaria e pericolosa. Quando mi è stata comunicata nella richiesta di aiuto, ho specificato anche la posizione in mare più o meno esatta del natante (…). In buona sostanza, cerco di avere ogni volta le informazioni che mi sono state indicate proprio dalla Guardia Costiera Italiana. 

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C-Star, la nave nera anti-migranti

Sono tanti gli appelli e i cortei organizzati nelle ultime settimane in tante città: per stare a fianco dei migranti, per vedersi nei porti, farsi sentire. Fermare il genocidio nel Mediterraneo. Pretendere responsabilità dai governi. Il presidio che si è tenuto la mattina del 22 luglio alla Vecchia dogana di Catania è solo l’ultimo, ma ci saranno altre occasioni, in tante città italiane, come il Festival di Riace che si terrà dal 3 al 6 agosto proprio nel paesino calabrese.

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Migranti, salvare le vite prima di tutto

Troviamo insieme forme e modi per far sentire nelle nostre città, davanti alle prefetture, ai porti, la voce troppo spesso rimasta isolata di chi non vuole essere ancora complice di ulteriori misfatti. Verrà presto il tempo delle decisioni politiche, nazionali e dell’Unione, verrà la necessità di uscire da un approccio emergenziale e proibizionista che porta soltanto a riempire ogni giorno sempre di più quella fossa comune che è oggi il Mediterraneo Centrale. Ma oggi, qui e ora, dobbiamo decidere, anche individualmente, da che parte stare.

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Messina, spada di Damocle sul Centro Polifunzionale per migranti

“Nello specifico il Centro Polifunzionale per immigrati dovrà prevedere al suo interno l’offerta dei seguenti servizi e lo svolgimento delle seguenti attività amministrative: Prefettura; Questura – Uff. immigrazione; Circoscrizione – Anagrafica”. Per ovvie ragioni, ONG e associazioni antirazziste si sono opposte da sempre a condividere spazi e attività di ascolto, formazione, supporto, assistenza migranti con quelli destinati alle procedure di identificazione, schedatura e “regolarizzazione” in mano alle forze dell’ordine e agli apparati sicuritari. A Messina, invece, si andrà in direzione opposta e contraria.

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