sabato, Giugno 27, 2026

mafia

-rete-CronacaGiornalismoInchiesteMondoSocietàStorie

Ciancio, la mafia e i poli commerciali di mezza Sicilia

Decine e decine di ettari di terreni agricoli trasformati d’incanto in aree ultra-fabbricabili; progetti a pioggia per realizzare centri commerciali di medie e grandi dimensioni; investimenti per centinaia di milioni di euro con denaro di dubbia provenienza. Sono solo alcune delle vicende a tinte fosche rilevate dalla Procura della Repubblica di Catania nel corso delle indagini sul potente editore ed imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. “Rapporti stretti e decennali” quelli intrattenuti da Ciancio con Cosa Nostra, come ha dichiarato la sostituta procuratrice generale Miriam Cantone al processo in corso in Corte d’appello sul provvedimento di sequestro e confisca dei beni nella disponibilità dell’editore. Sotto i riflettori i parchi commerciali “Tenutella, “Porte di Catania” e “Sicilia Outlet Fashion Village” realizzati nel catanese e nell’ennese e il “Mito” di Misterbianco, arenatosi alla vigilia dei lavori per presunti attriti tra le cosche: operazioni tutte che per gli inquirenti avrebbero avuto come dominus proprio il potente personaggio siciliano.

Leggi tutto
-rete-

Qualcuno deve spiegarci

Paolo Ruggirello è stato oggi arrestato per mafia, accusato di aver “preso parte all’associazione mafiosa denominata Cosa nostra, quale politico destinatario delle preferenze elettorali”. Come ha fatto Paolo Ruggirello a diventare parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana per tre volte. Ad essere candidato dal Movimento per l’Autonomia nel 2006 e nel 2008 e poi dalla lista Nello Musumeci Presidente nel 2012. Come ha fatto poi a passare nel Partito Democratico? E perché?

Leggi tutto
-rete-CronacaEditorialiInchieste

Processo Beta e la mafia urbanistica. L’ingegnere che non vede e l’obolo del 3%

Decine di immobili da destinare alle famiglie che popolano le baraccopoli di Messina sud; alloggi di edilizia popolare e residenziale nelle aree più ambite ma geologicamente fragilissime di Torrente Trapani e San Licandro; un maxiparcheggio e l’ennesimo centro commerciale in pieno centro città; finanche il progetto per il nuovo Palazzo di giustizia.

Leggi tutto
-rete-CronacaInchiestePeriferieSocietàStorie

Posteggiatori

Scesi finalmente dall’auto. Chiusi le portiere e feci per avviarmi. “Capo! Il parcheggio!”. Mi voltai. “Ma quale parcheggio? Perché quello che è, un parcheggio?”. “Picchì, a lei chi ci pari?”. Con la coda dell’occhio scorsi una macchina, nuovissima, probabilmente appena uscita dal concessionario, ma con uno specchietto rotto, come un pugno all’occhio. In un attimo mi convinsi a pagare, tirai fuori due euro dalla tasca e glieli diedi.

Leggi tutto
-rete-PeriferiePolis

I ragazzi di via Stella Polare

Non esiste immagine più nitida dell’ingiustizia della nostra città: i ragazzini di San Cristoforo ammanettati e incarcerati, i boss mafiosi che fanno affari coi soldi della droga e i figli della Catania bene indaffarati a cercare un altro posto dove comprare l’erba e la coca, prima di andare a una festa, prima di farsi uno spinello sotto la luna, davanti al mare.

Leggi tutto
-rete-CronacaCulturaPeriferiePolisSocietàStorie

Un regalo contro la mafia

Basta pochissimo. Fai una donazione dell’importo che vuoi, liberamente, tramite bonifico o paypal a I Siciliani giovani, invii un’email o ci contatti telefonicamente per comunicarcelo. A quel punto potrai decidere cosa mettere sotto l’albero. La cartolina del Giardino di Scidà realizzata dalle bambine e dai bambini del Gapa, la copia di uno dei giornali de I Siciliani Giovani, il cd-rom con il materiale de I Siciliani giovani, un barattolo di terra confiscata alla mafia, oppure puoi decidere che nel Giardino di Scidà venga piantato un fiore col nome della persona che ha ricevuto il regalo. In ogni caso riceverai una lettera del Giardino di Scidà attraverso la quale si spiegherà il senso del gesto compiuto: un regalo solidale, per la rinascita della città, contro le mafie.

Leggi tutto
-rete-CronacaPolisSocietà

Il problema della Sicilia? “Il traffico!”

Ricordate l’avvocato mafioso di “Jonny Stecchino”? Il film è del ’91, ma la battuta è sempre attuale. I sudditi della mafia sono sempre tanti, per viltà, necessità o scelta di vita, i potenti sono sempre gli stessi ma l’assillo quotidiano dei siciliani non è la mafia e lo sfascio ma – come allora – il traffico. Il rombo delle scatole e scatolette che intasano le strade, la confusione caotica che intasa le vie, e anche la vita civile, e anche la stessa coscienza dei siciliani.

Leggi tutto
-rete-CronacaGiornalismoInchiesteSocietàStorie

Quella buona parola dell’editore Ciancio per il Muos

Anno 2008: il progetto d’installazione a Niscemi di uno dei terminali terrestri del sistema di telecomunicazione satellitare MUOS, strategico per le forze armate degli Stati uniti d’America, rischia di arenarsi alla Regione Siciliana. C’è bisogno invece di accelerarne l’iter ottenendo le autorizzazioni per avviare le opere all’interno della riserva protetta “Sughereta” in barba ai vincoli urbanistici e ambientali. Il Comando della base di US Navy a Sigonella freme e qualcuno prova a spendere il nome di uno degli onnipotenti dell’Isola, quello dell’editore-imprenditore-costruttore Mario Ciancio Sanfilippo.

Leggi tutto