Guerra ai poveri

Il 10 febbraio il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno Marco Minniti e del Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha approvato, delle norme persecutorie ai danni di chi mendica, dorme in strada, pratica forme di accattonaggio. Criminalizzando, di fatto, la povertà e colpendo i soggetti più vulnerabili. Catania ha recepito immediatamente lo spirito dell’iniziativa governativa e l’amministrazione comunale è subito andata in guerra.

I paria della città

Quest’anno, a San Berillo, l’idea sarebbe di assediare tutto e lasciare che le prostitute per la fame vadano via. Il fatto è che non ci saranno problemi solo per loro, ma per molti altri. Per esempio quelli che fanno una manifestazione non autorizzata. Ma chi è che protesta? La gente che vive male nei posti dove sta, che ha bisogno di qualcosa e va a chiederla a chi ha il potere.

Catania – La fontana miracolosa

Come snellire il traffico del Tondo Gioeni si sono chiesti i mobility manager dell’Università, l’ufficio mobilità del Comune, l’ufficio Traffico urbano, gli Assessori comunali. Hanno pensato a nuovi ponti, a sottopassaggi, a deviazioni, a nuove corsie. Hanno studiato le altre metropoli, le innovazioni tecnologiche ma nulla. Nessuna proposta convinceva. Nessuna soluzione sembrava adeguata. Poi il Sindaco della città, tale Enzo Bianco, ha deciso di provare a risolvere il problema del traffico a modo suo.

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S.Gregorio di Catania

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S. Gregorio di Catania. Siano, invece e in alternativa, valorizzati gli uomini e le donne del nostro territorio che, contribuirono alla riconquista della democrazia e della libertà, sacrificando la propria vita, vittime di persecuzioni e violenze da parte della dittatura fascista.

“I fatti sono fatti”

La parabola del signor Ciancio va di pari passo con la linea editoriale del suo giornale.  Nel 1984, quando i Santapaola uccisero il giornalista Giuseppe Fava, il quotidiano “La Sicilia” parlava di microcriminalità, di delitto passionale. E scriveva che la mafia, quella vera, a Catania non esisteva, perché non c’erano i Liggio o i Riina.

Ombre sul Consiglio comunale

La signora prefetto di Catania, Maria Guia Federico, non nega che alcuni consiglieri siano imparentati con personaggi vicini a cosa nostra ma questa parentela “non ha influenzato in nessun modo le decisioni del Consiglio comunale stesso” dice, e quindi è inutile fare altre indagini. Sulla base di cosa lo sostiene? Non ci è dato saperlo.

L’arroganza di Bianco

“Ma senta, signor sindaco, non ci sono i presupposti per procedere. Lasci perdere…” immaginiamo così il Pubblico Ministero mentre con aria basita invoglia il sindaco Bianco a non intraprendere una causa persa. “No, no e poi no!” sbattendo i piedi “Nessuno può dire cose contro quello che faccio!

Gli ingovernabili di una città anonima

Gli studenti delle università e dei licei – che si definiscono “la generazione ingovernabile” – hanno sfilato in corteo in una strada che poteva essere la via Etnea, in quella che poteva essere la città di Catania, si sono “sgolati” nel recitare gli slogan contro il governo nazionale.

Tre giorni di dignità

VENITE IN PIAZZA CON NOI, il 28, 29 e 30, alle sei della sera a piazza Duomo.
Associazioni, studenti, lavoratori, disoccupati, precari, padri e madri di famiglia, cittadini.
Insieme potremo salvarci, se non avremo paura. Insieme coi “Siciliani”, una volta ancora, per denunciare i potenti, per dare orgoglio alla città.

Di nuovo in piazza con i “Siciliani”

Per dignità di Catania, per liberare la città

VENITE IN PIAZZA CON NOI alla fine di questo mese. Associazioni, studenti, lavoratori, disoccupati, precari, padri e madri di famiglia, cittadini onesti di tutti i quartieri nostri e tutte le idee. Non perdete altro tempo, perché la barca affonda.