“A noi non ci pensate mai”

“Durante questi mesi di stallo non ce la siamo sentita di organizzare piattaforme streaming o alternative alla classica proiezione in sala, oramai ci siamo rassegnati: il nostro futuro non è più nelle nostre mani. La realtà al momento è questa: non riceviamo aiuti da mesi e quelli promessi non bastano.”

100.811

Proviamo a dare i numeri. 153.147 furono i civili deceduti durante la seconda guerra mondiale nel nostro Paese. 470 sono i morti sparpagliati negli anni “di piombo” tra il ‘69 e l’84. La città italiana di Lecce conta 93.679 abitanti; Novara 102.144. All’Olympiastadion, il giorno della finale dei Mondiali del 2006, a gridare c’erano 69.000 tifosi. Infine, su una Freccia Milano-Roma, ci sono 574 posti a sedere.

IL GENERALISSIMO DEL COVID E LA MILITARIZZAZIONE DELLA SALUTE

“Lo strumento sanitario – concludeva Figliuolo in Senato – fonda la propria efficacia sui principi cardine dell’organizzazione militare e della moderna Sanità militare: flessibilità e duttilità, meccanismi di coordinamento e decisionali snelli, procedure chiare e condivise a tutti i livelli, addestramento realistico e ampio bagaglio esperienziale derivante dalle attività compiute nei Teatri Operativi. Questo ha formato il nostro personale sanitario a lavorare, con professionalità e disciplina, in condizioni di pericolo e sotto stress”.

Sogni nel cassetto

“Di recente ho letto delle statistiche, dei report, secondo cui quasi il 99% dei licenziati a causa della crisi economica da Covid-19 sono donne. Quindi non solo non ci viene assicurato un impiego nel mondo lavorativo, in più dobbiamo anche preoccuparci del nostro sesso perché se sei donna, se proprio devono licenziare qualcuno, scelgono te, altrimenti se sei uomo, rimani.”

SCUOLE ARMATE E MILITARIZZAZIONE DELL’ISTRUZIONE IN ITALIA

Dove va la scuola italiana? Alla guerra… Contemporaneamente alla progressiva privatizzazione e precarizzazione del sistema educativo, si assiste ad un soffocante processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli stessi contenuti culturali e formativi.

Edas, una nuova sfida: il teatro incontra la tecnologia  

“Noi di Ourobors abbiamo cercato di dare un input creando un nuovo progetto: E.D.A.S”- Expo Digitale Arti dello Spettacolo- “ Si tratta di una piattaforma al servizio di chi, per mestiere o per passione, si avvicina al mondo del teatro: attrici, attori, scuole, associazioni, accademie, tecnici, produttori”. Edas quindi comprende tutti quei lavoratori di cui spesso la politica, ma anche la società, si dimentica. Dietro un palco non c’è la sola ballerina, ma soprattutto i tecnici, senza i quali nulla avrebbe vita. C’è l’addetto stampa che si occupa della divulgazione dell’attività teatrale, c’è la sarta che cuce i costumi di scena e c’è il bigliettaio che accoglie gli spettatori, uno ad uno.  

Schierate in Sicilia le forze dell’ordine contro gli assembramenti di studenti

“Si informa la S.V. che questo Ufficio, al fine di dare attuazione alle  recenti disposizioni normative in merito al contenimento della diffusione  del virus Covid-19, con cui sono state introdotte misure di maggiore rigore  per via dell’aggravamento della situazione sanitaria dovuta all’andamento  della curva epidemiologica registratasi sul territorio nazionale, ha  disposto lo svolgimento di mirate attività di controllo a cura delle Forze dell’ordine da effettuarsi al di fuori degli istituti scolastici”, scrive  il Prefetto del capoluogo siciliano, Giuseppe Forlani.”

La buona scuola 

“Io credo che l’oggetto detta il metodo: in alcuni casi possiamo tollerare l’uso di strumenti digitali, in altri no. Il futuro della scuola deve essere la presenza fisica, dobbiamo preservare a tutti i costi la socialità. È lungimirante pensare che la scuola è fatta di corpi, materia, persone, voci, rumori.”