Le mani sulle favelas

Se da un lato potrebbe sembrare una sorta di brigantaggio 2.0, pronto a farsi carico delle ingiustizie del popolo, tra le lamiere arrugginite, i vicoli stretti e le strade argillose delle favelas, si avverte una tensione crescente: “I trafficanti di diverse fazioni hanno ordinato anelli di raccolta dopo i primi casi di coronavirus: girano in auto con gli altoparlanti e bussano alle porte delle case, comunicando ai residenti il divieto di circolazione per le strade dopo le 20:00. In caso di violazione delle regole, i criminali non si fanno scrupoli a punire con brutalità.” spiega Claudio al telefono, passando accanto alla sua palestra momentaneamente chiusa.