Ancora un 9 maggio di lotta contro le mafie

L’attuale momento è caratterizzato dall’attacco più deciso alle basi della Costituzione, onde arrivare al suo snaturamento, con la prospettiva di un regime presidenziale dove i principi della democrazia e della volontà popolare, anche quelli della sua espressione parlamentare, sono e saranno interamente cancellati da forme di decisionismo fascistoide. Tutto ciò ha anche il suo riscontro nel mondo economico, dal quale sono state cancellate le norme di tutela del posto di lavoro con l’incremento del precariato, dell’insicurezza del domani e con la cancellazione di qualsiasi forma di dignità che dovrebbe caratterizzare ogni soggetto umano. Il tutto con la metodica divaricazione della forbice tra il mondo dei ricchi e quello dei poveri, che sembra rinnovare la scala medioevale dei valori sociali con il ritorno di nuove e vecchie forme di schiavitù.

Lo sfascio causato dal malgoverno del berlusconismo continua a distruggere esistenze, lavoro, tutela dei diritti, cultura e arte, oltre che cancellare i settori più importanti della produttività, dall’artigianato, all’agricoltura, al commercio, all’industria. In questa Italia di macerie, dove prolifica il parassitismo di tipo mafioso, Dell’Utri può permettersi la sua fuga all’estero, Berlusconi può beffare la giustizia con le sue buffonate ai vecchietti, Moretti può lamentarsi dei tagli al suo stipendio di 700.000 euro, Grillo può fare comizi a pagamento, Renzi vende fumi e sogni al costo di 80 euro per pochi sopravvissuti. Dappertutto spuntano spinte disgregatrici, in Italia con smanie di secessione, in Europa con attacchi a un’unità economica utile solo ai tedeschi, in Ucraina con fermenti separatisti, in Inghilterra con le tentazioni separatiste della Scozia, in Spagna con quelle dei Paesi Baschi. Pare che le grandi potenze si siano svegliate dal letargo pacifico e siano in preda di smanie e pruriti di guerra. Intanto non accenna a fermarsi il flusso di profughi e migranti che rischiano la vita in cerca di una nuova speranza.

L’accoglienza che l’Italia riserva a questa gente in molti casi fa loro rimpiangere le condizioni di vita da cui è fuggita. Per non parlare delle condizioni delle carceri, delle strane morti, costantemente coperte da un velo di silenzio, o addirittura salutate da applausi agli assassini, delle cariche selvagge nei cortei, dello spadroneggiamento americano sul nostro territorio, dai Muos, ai droni, alla disponibilità delle basi militari, all’obbligo di acquisto di armamenti, aerei e navi, all’obbligo di partecipazione a missioni militari di cui non ce ne frega niente. Questo fascismo di ritorno accompagna drammaticamente la svendita delle briciole del già debole capitalismo italiano, senza che all’orizzonte spunti qualche proposta economica e politica su come salvare, gestire e riorganizzare il lavoro. Ricordare Peppino ha ancora un senso se ancora c’è voglia di credere nella rivoluzione come momento per costruire una società dove l’uguaglianza sia il principio fondamentale perché tutti possano sorridere.

Abbiamo cercato di superare divisioni e difficoltà per costruire un programma comune. Vi invitiamo il 9 maggio al corteo (Terrasini-Cinisi, ore 17), nel il 36° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, per continuare a lottare “con le idee e il coraggio di Peppino”

 

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*PROGRAMMA COMPLETO8-9-10-11 Maggio:*

8 maggio

Accoglienza

Ore: 16.30: Mafie e antimafia al Nord e al Sud organizzato da Osservatorio

Antimafie Monza e Brianza “Peppino Impastato”, Gap di Rimini,

Stampoantimafioso di Milano e Centro Documentazione Impastato presso Casa

Badalamenti – C.so Umberto, 183 –

Ore 18.30: Convegno Nazionale di “Avviso Pubblico! – Amministratori sotto tiro”, presso Casa Badalamenti – C.so Umberto, 183 –

Ore 20.00 Spettacolo teatrale di Alessio Di Modica “Ossa”. Spettacolo-

Racconto su Placido Rizzotto, sindacalista siciliano che animò il movimento di occupazione delle terre a Corleone dando vita alla prima forma di antimafia sociale.

Ore 22.00: Esibizione gruppi musicali locali davanti casa Badalamenti.

9 maggio

Ore 10.00: Visita al casolare. Momento commemorativo e sit in di protesta.

Ore 17,00 Corteo: dalla sede storica di Radio Aut diTerrasini a Casa memoria Felicia e Peppino Impastato – A Chiusura interventi di Giovanni

Impastato e dei compagni di Peppino.

Ore 21,30 – Premio IV° edizione di Musica e Cultura. Concerto di Daniele

Sepe & the rote jazz fraction; esibizione di Francesco Impastato, vincitori del premio “Musica e Cultura”.

Assegnazione del I premio fotografico “Peppino Impastato”.

10 maggio

Ore 10-13: Forum sulle lotte territoriali con la presenza delle mamme no muos presso Casa Badalamenti – C.so Umberto, 183 –

Ore 16-20: Forum sui beni confiscati alle mafie – Lettura documento finale presso Casa Badalamenti – C.so Umberto, 183 –

Ore 21-23: Proiezione del video di Paolo Chirco “Fiori di campo” sull’esperienza del collettivo Femminista di Cinisi (1977-78) presso Casa

Badalamenti – C.so Umberto, 183 –

11 maggio ore 11.00: Tavola rotonda. Ipotesi per la costruzione di una Rete di

Solidarietà Democratica Territoriale tra la Valle dello Jato e il Golfo di

Castellammare. Con la partecipazione di amministratori e operatori culturali impegnati quotidianamente a contrastare malapolitica, malaffare, corruzione e mafia. ore17.30: Presentazione del libro, in presenza dell’autore, I MINISTRI DAL

CIELO, di Lorenzo Barbera (sociologo) e con Alessandro La Grassa

(presidente del CRESM), a cura di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva –

Marcia per la Pace della Sicilia Occidentale ’67 e Peppino Impastato.

20.30:Presentazione concorso e terza edizione “Visioni notturne

Sostenibili” e proiezione di documentari (precedenti edizioni):

“Zavorra” di Vincenzo Mineo, 2011, (50′)

“Radiografia della miseria” di Pietro Nelli, 1967 (16′)

“Dallo zolfo al carbone” di Luca Vullo, 2008, (53′) a cura di Giuseppe Maiorana, direttore di Belìce/EpiCentro della Memoria

Viva.

Si stanno allestendo una serie di mostre presso l’ex casa e il casolare

Badalamenti, beni confiscati alla mafia.

Nota: sono possibili modifiche, in corso d’opera. Quasi tutte le iniziative si svolgeranno in Corso Umberto 183, dove sarà anche installato un media-center.

Per ospitalità (campeggio e camere): Residence “Ciuri di campo” – bene confiscato alla mafia gestito dalla cooperativa Libera-mente- via Sandro

Pertini traversa 1- Marina di Cinisi. Per info: 3392485455- 3938563107

Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato

Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato

Forum Sociale Antimafia

La Manifestazione e’ organizzata da:

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Musica e Cultura, Forum Sociale

Antimafia, Centro di Documentazione Impastato, Ass. Badside.

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