U liotru ci guarda e sorride

Un corteo per la Palestina e per sostenere la “Global Sudum Flotilla. “Eravamo in mille ma sembravamo in diecimila!”
Ecco che le barche della flotilla entrano nel porto di Catania. Gli equipaggi sbarcano, si uniscono agli equipaggi di terra.
Così chiamano chi li sostiene in terra ferma. Una giovane militante prende il microfono “avvicinatevi incomincia la conferenza stampa”
Alfonso Di Stefano prende la parola: “Eccoli qui gli equipaggi, gli uomini e le donne della Global Sudum Flotilla cercheranno di spezzare il blocco navale israeliano per portare aiuti al popolo palestinese”
Intorno a me si sentono lingue diverse che si mescolano, inglese, arabo, spagnolo e francese.
Al microfono si alternano i portuali di Genova, l’operaio della Gkm, e poi loro, i capibarca della flotilla.
Ci raccontano da dove vengono e ci informano della loro missione, poi aggiungono che nei prossimi giorni arriveranno barche dalla Spagna, e dalla Francia, insomma dai porti del Mediterraneo.
A questo punto uno di loro vuol ricordare che questo nostro mare è diventato un cimitero dove sono seppelliti migliaia di uomini, donne e bambini che fuggono da guerra e fame”
” Free, free palestain!”
“Striscione avant,i dietro il furgone con l’amplificazione.
Siamo in piazza Duomo, ‘u Liotru è sempre lì fermo sulla base di pietra lavica.
Ma la sua faccia ci guarda e sorride.
Un nostro amico si avvicina.
“Ragioniere Falsaperla ben trovato! Come sta?”
“Ero un po accussi, ma appena siete arrivati provai gioia e allegria, e quanti caruse e picciotti siti na meraviglia! Magari ‘u Liotru e cuntentu!
Continuati accussì e sti padruni du munnu. i biamu a mari!”
Dall’amplificazione escono parole di giustizia, pace e libertà.
Siamo arrivati in piazza Stesicoro, ribattezzata. piazza Gaza.
Qualcuno dice “Attacca la musica!”
Insomma, ecco che si balla .
Giovani e vecchi compagni e compagne. Lì tutti e tutte insieme.
Poi un megafono e una parola d’ordine.
“Ora e sempre resistenza!”

