E gli dei incontrarono il mercato - I Siciliani Giovani

E gli dei incontrarono il mercato

Austerity sull’Olimpo: le banche hanno posto le loro condizioni. E arrivano le prime barche di turisti dal l’Europa…

“Euro, sterlina, dollaro…” 

«Sta arrivando una barca. Attracca! Bella, nuova. Costerà un sacco di sol­di, ma non è molto grande. Quattro, forse sei persone. Se siamo fortunati sono tre coppie. Atena, hai finito quel­le tovagliette? Sì? da brava, poggiale qua, vicino alla panca. Hanno tirato giù la passerella, ecco, comincio a ve­derli. Quattro, mi pare che siano quat­tro. Due coppie. Meglio così, meglio le coppiette che le famiglie. Apollo! I CD, li hai sistemati? Bene. Biondi, de­vono essere tedeschi, o olandesi. Sem­brano ricchi. Forse inglesi, però. Ma non importa, le sterline vanno benissi­mo, devo solo ricordarmi…. Dove l’ho messa? … Ah, ecco, ecco la ta­bella coi cambi… Euro, Sterlina, Dol­laro. Anche rublo. La skordalia è pronta? E lo Tzatziki? Era? Ma dov’è Era? Chiamate vostra madre, presto! 

Ma i turisti che fine hanno fatto? Sono ancora lì, sul molo a scattare foto, ab­biamo ancora cinque minuti per pre­pararci. Per piacere, questa volta non facciamo errori. Atena, mi raccoman­do con i clienti: non è necessario pun­tualizzare che quando tu inventavi la geometria i loro nonni, coperti di pelli di uro, adoravano il vischio. Ricordati della scuola di Cupido, se non ci arri­vano un po’ di soldi non riusciremo a pagare retta e libri. E la mia schiena, comincia a farsi sentire, le medicine costano e il ticket aumenta. Quindi fai la brava e pensa ai centrini. Ecco, stanno venendo qui, ma sono solo gli uomini, le donne sono rimaste giù a prendere il sole. Bacco, le birre, senza le compagne ne approfitteranno certa­mente, e porta su anche le bottiglie di Ouzo. Eccoli, sono arrivati, siete pron­ti? Signori, prego, prego acco­modatevi. Tedeschi? Nein? Olandesi? No? Ma non importa, prego, prego. 

“Du iù know Sirtaki?” 

Souvenir? Merletto greco di Grecia? Roba fine, autentica, non le solite imi­tazioni industriali di Aracne. Musica?

Prego, da questa parte, musica popola­re, good musica, by Apollo, great group, mica the Marsia. Sirtaki. Du iù know Sirtaki? Zorba de Griik? Nein Sirtaki, nein Zorba? Fame? Hev iù feim? Moussaka? Ya? Melanzane di Maratona, very good, de best in oll Griiss. Nein Moussaka? Skordalia po­tato? Gud potato, from Termopili, du iù know Termopili? Leonida? Nein Leonida? Ouzo? Volere Ouzo? Birra? 

“Era, Afrodite, Apollo…” 

Sì? E invece no, non vogliono nean­che la birra. Era! Ma dove s’è caccia­ta? Poi sarei io quello che sparisce per le scappatelle…Afrodite è ancora in camera sua? Prego, prego, di qua, for­se ho anderstend quello che iù uont, yes. Volere biutiful ragazza, la più bella di tutte. Afrodite! Ti sei truccata per bene? Stiamo arrivando, ci sono due signori, di qua, prego di qua. Eh?

Cosa vi pare? Non è bellissima? Pare una dea. Se la volete per soli… No? Non vi interessa Afrodite? Nemmeno lei? Ah, ma forse ho capito, ah, sì, le signore prendono il sole giù al molo, ho capito. Apollo!, puoi venire qui, per piacere? Ecco, guardatelo, biutiful come il sole, de san. Girati, Apollo, ecco, abbassati i pantaloni. Che roba, eh? Non è divino, cioè divain? Inte­ressa you? Accettiamo sterline, no problem.. Olso rublos».

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