domenica, Gennaio 11, 2026
Cronaca

Ciao Giuseppe

Il nostro saluto a Giuseppe Maria Andreozzi

Il primo ricordo è quello di te sempre vicino a Elena, incontrarvi sembrava una cosa che mi dava un gran piacere e tanta sicurezza. Eravate un punto di riferimento per la nostra memoria e il ricordo del nostro direttore, Giuseppe Fava. Tu, Giuseppe, nonostante la scomparsa della tua cara Elena, sei stato lì, sempre lì, a ricostruire le opere del direttore. Dalla scoperta dei racconti di Giuseppe Fava, alle sue opere teatrali, e infine, anche quelle tele, quei dipinti dove il direttore narrava la società siciliana e non solo ma anche l’oppressione mafiosa.

Ti ho incontrato qualche mese fa durante la presentazione di uno spettacolo dove si interpretavano gli articoli del direttore che parlavano di mafia. In quella occasione mi hai detto: “Non mi sento molto bene ma ho preso la stampella, mi sono messo in auto ed eccomi qui. Non potevo mancare, e ora chi le sente le mie figlie!”

Dicono che quando si va via per sempre non resti nulla di noi. Non è vero. Rimane tutto ciò che si è fatto per gli altri, tutto ciò che si è fatto per non dimenticare, tutto ciò che si è fatto affinché rimanga, per le generazioni future, una grande storia.

Ecco perché tu sei ancora con noi. Mi piace pensarti mentre passeggi lungo un sentiero tenendoti per mano con la tua Elena.

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