Bruciata l’auto di un cronista della Gazzetta del Sud

Il giornalista Leonardo Orlando, corrispondente della Gazzetta del Sud per la zona Barcellona Pozzo di Gotto – Terme Vigliatore – Furnari è stato fatto oggetto di un grave attentato incendiario. La sua automobile è stata incendiata la notte del 26 marzo scorso a S. Lucia del Mela, in provincia di Messina dove Orlando risiede. 

I vigili del fuoco hanno accertato che l’incendio dell’automobile è di origine dolosa. Orlando, 51 anni, scrupoloso cronista, da una quindicina di anni segue le inchieste sulla mafia barcellonese e i più importanti processi a Cosa Nostra. Negli ultimi tempi aveva raccontato del pentimento dell’ex boss dei “Mazzarroti”, Bisognano e la scoperta del cimitero della mafia nel greto del torrente Mazzarrà e gli ultimi omicidi che hanno insanguinato Barcellona ed il suo hinterland.

Numerosi gli attestati di solidarietà giunti al giornalista da parte di amici, colleghi, associazioni antimafia e istituzioni. Sonia Alfano, presidente Crim (Commissione Antimafia Europea), nell’esprimere “la massima solidarietà a Leonardo Orlando” ha ricordato come «Dopo gli omicidi in centro e le pesantissime minacce ad un Maresciallo dei Carabinieri impegnato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, l’incendio dell’auto di un giornalista che segue le inchieste sulla mafia barcellonese e, più in generale, la cronaca giudiziaria del circondario: il clima in città continua a essere molto teso e il vile atto intimidatorio riservato la notte scorsa al giornalista Leonardo Orlando lo conferma. In passato il corrispondente della Gazzetta del Sud era già stato oggetto, insieme ad altri, di messaggi mafiosi ad opera di ‘anonimi’ facilmente identificabili. Mi auguro che su quest’ultimo gravissimo episodio si faccia luce nel minor tempo possibile e che si puntino i riflettori su quanto sta accadendo nella città del Longano».

A Leonardo il sostegno di tutta la Redazione de I Siciliani Giovani.

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