venerdì, Marzo 20, 2026

Autore: ivana

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Le elezioni ad Avola

Paolo Borsellino disse “Gli uomini politici non devono soltanto essere onesti, ma lo devono anche apparire onesti”. Così ci domandiamo: è opportuno che un consigliere comunale frequenti i boss? Se un consigliere comunale frequenta i boss, non sarà poi condizionato nel prendere decisioni che, magari, riguardino anche i loro interessi economici e imprenditoriali? E ancora: se un consigliere comunale frequenta così assiduamente i boss, che immagine darà alla cittadinanza?

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A Fera i Liuni con morsi e azzannatine

“Possiamo litigare io e te, può capitare, no? Ma quando io prendo un’arma per fare male, è brutto. O prendi un furgone per investire le persone: fai così la prima volta, non prendi nessuno. E allora fai marcia indietro e ci riprovi. Ma loro, tutti quelli che erano qua, hanno visto queste cose e hanno taciuto. È questo che fa male, non è bello. In questo mondo non c’è giustizia: chi ha di più, comanda. Ma non è così, non è così… Se lo faceva un tunisino, un marocchino o un egiziano era terrorista. E quindi di cosa stiamo parlando? Sempre le stesse cose”.

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Riforma del Codice Antimafia

“L’Agenzia nazionale dei beni confiscati funziona poco e male, pertanto i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Quest’ente ha le gambe troppo sottili, è troppo debole e poco organizzato, dotato di poco personale. Ed è questo uno dei punti principali della riforma del Codice Antimafia: una ridefinizione e un potenziamento del ruolo dell’Agenzia e del suo funzionamento.” 

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L’inchino all’amico dei boss

Nell’elegante salone Mario Ciancio Sanfilippo è a capo tavola, come sempre, come padrone di casa. Alla sua destra alcuni giornalisti della redazione de La Sicilia, alla sua sinistra il Rettore candidato, poi Marano. Nelle immagini trasmesse dalla televisione di Ciancio, discussioni e sorrisi. Non sappiamo cosa si siano detti.

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OMERTA’

Non sappiamo chi sia il giovane quasi-assassino del cinquantenne, se un rampollo di mafia  (e dunque ricco) o un ragazzo sbandato che ancora qualche anno fa avrebbe potuto essere salvato. Sappiamo chi sono i vigliacchi che hanno fatto corona, in silenzio colpevole, al suo delitto e, nel cerchio più esterno, coloro – numerosissimi e perbene – che fanno corona oggi, illudendosi di essere assolti da questa o quella parola di fuggevole e pelosa “solidarietà”.

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Bergoglio. La scalata ai vertici

Nel Collegio Immacolata della città di Santa Fe, dove studia l’alta borghesia locale, c’è un museo che ricorda il suo passaggio. Vi si esibisce una specie di riproduzione del suo umile dormitorio: un piccolo letto e un comodino sono tutto il mobilio. E oggi, molti lo definiscono, appunto, il “papa umile”. Altri, tuttavia, ritengono che queste cose siano parte di una strategia verso la santità e siano un modo per trovare empatia nei settori popolari.

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Ciao Gabriele

La redazione de “I Siciliani Giovani” saluta Gabriele Centineo, che ci ha lasciato questa mattina.
Il compagno Gabriele continuerà a vivere attraverso le sue idee, il suo pensiero, la lotta alla mafia per la libertà di noi tutti e tutte. Ce li ha insegnati, e continuerà a farlo.

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Napoli – Nati con la “cazzimma”

Il nostro è sempre stato un quartiere particolare, da piccoli eravamo agguerriti, come se fossimo nati già con una cazzimma non indifferente. Quando sei ragazzino frequenti tutti, si cresce insieme, non è che stai a guardare quello di chi è figlio, di chi è nipote… Uno dei miei più cari amici, uno che frequentavo dalla mattina alla sera, a quattordici anni ha preso una strada e  io ne ho presa un’altra. Io sono andato a scuola, ho continuato a studiare, mentre lui ha continuato la strada degli zii, in mezzo alla strada.

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Ti crolla la casa? Fatti tuoi!

“Nessuna proroga, non vogliono sentire ragioni. Anzi la Campione è stata aggressiva. Dovevamo darvi solo un ricovero per quindici giorni, anzi vi abbiamo dato assai ci ha detto. Non interessa niente a nessuno, come se a noi facesse piacere avere la casa crollata. Per la casa in via Crispi, il magistrato non dà la relazione che ha fatto l’ingegnere strutturista. L’avvocato ha chiamato e dice che gliela daranno la prossima settimana, non sappiamo niente, non sappiamo di quale morte morire”.

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