Omicidio Di Salvo: quando a Licata si parlava con le armi

La ditta Iacona, presenti il sindaco e il maresciallo dei carabinieri, s’era impegnata con Di Salvo e con la lega degli edili a saldare il dovuto, previa sospensione dello sciopero, nei primi giorni della settimana successiva all’accordo. Che non venne rispettato. E così lo sciopero riprese. Finché una sera d’inizio primavera Vincenzo Di Salvo, che lo guidava, venne freddato con un colpo di pistola al petto.