Pietraperzia, un paese al centro geografico e mafioso della Sicilia

Nel pieno silenzio e buio della notte, i lampeggianti delle auto dei Carabinieri ed il rumore di un elicottero svegliano un paese addormentato, economicamente e culturalmente. Poche ore dopo, oltre il canale della Manica, un messaggio sveglia anche me: “21 persone stanotte in paese”. Non mi servono altri dettagli per capire: l’ennesimo blitz antimafia nel mio paese di origine, Pietraperzia; un comune di circa 7.000 abitanti nella provincia di Enna e con una posizione strategica fra quest’ultima e quella di Caltanissetta.

Il cuore di Milano

Un paese diviso in due, ben oltre la politica: “siete buonisti”, ci hanno detto, “siete proprio insensati”. Ma proprio questa “insensatezza” ha portato le idee nuove: abbiamo detto no pacatamente, senza inveire, senza chiuderci agli altri. Nessun ideale può vincere senza ascoltare chi ci sta vicino. Odiare non serve a migliorare le cose.

“Me ne frego!”

L’emigrazione dei giovani, l’età media verso i sessanta, le fabbriche rubacchiate e svendute in Cina, il nord che compra il sud e il sud che per un’elemosina cala le brache…

Milano sta a sud

Siamo a Calvairate, quartiere di Milano che pochi milanesi saprebbero indicare sulla mappa. Zona 4, sud est, tra due circonvallazioni e due radiali, a tre km dal Duomo. Per esteso Molise-Calvairate-Ponti. È uno dei più grandi insediamenti di case popolari della città, con tremila alloggi dai ventidue agli ottanta mq, racket degli abusivi incluso. Qualcuno lo chiama “manicomio diffuso” perché dopo la legge Basaglia molte abitazioni sono state destinate ai malati psichici, con la media di uno su dieci a caseggiato.

Verso l’Expo, allegramente

Nando dalla Chiesa

Milano va allegra verso l’Expo. Pre­occupata solo di non finire i padiglioni e le altre strutture in tempo. Finire, sbancare, tirar su, costruire. Così per arrivare al traguardo ha messo nel con­to che si possa chiudere un occhio sul­la legalità. Sono stati annunciati proto­colli invulnerabili, si sono celebrate strette di mano a quattro in nome di un evento mafia-free, si sono accumulate le dichiarazioni ufficiali per rassicurare l’opinione pubblica.