Catania al voto
Duecentoquarantottomila catanesi sceglieranno oggi il nuovo Sindaco, il nuovo consiglio comunale e i nuovi rappresentanti nelle circoscrizioni del Comune di Catania, decima città d’Italia per numero di abitanti.
Leggi tuttoDuecentoquarantottomila catanesi sceglieranno oggi il nuovo Sindaco, il nuovo consiglio comunale e i nuovi rappresentanti nelle circoscrizioni del Comune di Catania, decima città d’Italia per numero di abitanti.
Leggi tuttoL’Italia di Salvini e la Catania di Pogliese. “Chi ha di più deve pagare di meno”. Questo non è solo il mantra della Lega di governo, pronta a far approvare una flat tax che premia chi guadagna tanti soldi, ma è il paradigma di una nuova destra che si sta facendo strada tra le macerie lasciate dai governi tecnici e di centrosinistra.
Leggi tuttoIl Ministro degli Interni Matteo Salvini a Catania per la campagna elettorale, contestato rinuncia alla passeggiata al mercato e si chiude in albergo. Solo un piccolo comizio sul predellino davanti ai fedelissimi candidati. A Catania non c’è spazio per il razzismo e l’odio.
Leggi tuttoUltimi giorni della campagna elettorale a Catania. Pogliese con Salvini, il Movimento Cinque Stelle aspetta Di Maio ed Enzo Bianco utilizza il Comune e le partecipate per la propaganda elettorale. Lunedì prossimo i lavoratori della Multiservizi e le loro famiglie convocati dal Presidente della società partecipata per festeggiare insieme a Bianco e i suoi fedelissimi i vent’anni della società.
Leggi tuttoSembra incredibile ma ad appena qualche ora dall’inizio della stagione balneare, nonostante gli 80 mila euro pubblici spesi per le concessioni demaniali, i 200 mila euro per la riqualificazione delle spiagge libere e i 300 mila euro investiti per il montaggio dei solarium nulla è ancora pronto e i catanesi non possono ancora fare il bagno in sicurezza, in aree attrezzate con servizi e bagnini (obbligatori per garantire la balneazione). Neanche le imminenti elezioni comunali hanno convinto l’amministrazione comunale ad essere efficiente. Gli unici che ringraziano sono i proprietari degli stabilimenti balneari che in assenza di spiagge e piattaforme libere e gratuite faranno soldi a palate. Chi non potrà permettersi l’ingresso al lido, invece, rimarrà a casa.
Leggi tutto“Prima di un Sindaco, ci vuole una Presidente”. Questa la convinzione di un centinaio di persone che si sono incontrate per lanciare una sfida inedita, un esperimento unico in Italia: la creazione di un movimento che si presenta alle elezioni in un solo quartiere. Partecipa, movimento per la prima municipalità. Fuori dalle logiche litigiose della sinistra, estraneo alla lotta per uno scranno nel consiglio comunale, autonomo rispetto alle candidature a Sindaco della città. Si parte dal basso per davvero, senza scorciatoie, senza opportunismi. Alice Valenti è la candidata Presidente.
Leggi tuttoLa prima tappa del Giro d’Italia a Catania. Non una parola sul popolo palestinese. Lo chiamavano Ginaccio, quel toscano verace, ma il suo nome era Gino Bartali, campione del giro d’Italia per tre volte. A ogni intervista diceva sempre “c’è tutto da rifare!”.
Leggi tuttoDa anni a Catania gira voce che è inutile denunciare il lavoro nero all’ispettorato del lavoro, perché tanto ai titolari delle attività non li toccano, per via delle loro amicizie importanti. Voci fondate, cose vere. Almeno fino a ieri, quando la magistratura e la Guardia di Finanza hanno arrestato il Direttore dell’Ispettorato del Lavoro, una funzionaria e due politici attivi nel corrompere i funzionari. Venerdì 11 maggio manifestazione a Catania, per denunciare il lavoro nero e riprenderci i nostri diritti.
Leggi tuttoLa storia di Laura che guadagna 20 euro al giorno per otto ore di lavoro, di sua madre che fa due lavori in nero, del suo amico Alì che prende poco più di un euro l’ora per lavare i piatti.
Leggi tuttoLavoratrici e lavoratori costretti a paghe di due o tre euro l’ora, con turni di dieci ore al giorno. Sono camerieri, muratori, stagisti, tirocinanti, operatori sociali, baby sitter, badanti, un esercito di nuovi schiavi, senza alcun diritto. Il Primo maggio non hanno festeggiato ma hanno guadagnato il doppio perché quando è festivo funziona così: cinque o sei euro l’ora.
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