Sostegno a 100x100 per aprire una biblioteca nel cuore di Palermo - I Siciliani Giovani

Sostegno a 100×100 per aprire una biblioteca nel cuore di Palermo

Abbiamo un sogno bellissimo e insieme possiamo realizzarlo:
UNA BIBLIOTECA PER NINO E IDA! 

Potete donare a questo link

Nel 2012 a Palermo, in pieno centro storico, nasceva “U Cuntu” che nell’immaginario dei suoi fondatori doveva essere un luogo di incontri e racconti aperto a tutti, grandi e piccini.
L’associazione di promozione sociale 100×100 In Movimento e Radio 100 Passi hanno lavorato ininterrottamente per fare in modo che questo si potesse realizzare e, passetto dopo passetto, “grandi” obiettivi si sono riusciti a raggiungere.
Alcuni, perché secondo me i più importanti, ve li voglio raccontare.
Radio 100 Passi oggi, oltre ad avere una postazione d’emergenza sempre qui nella sede di U Cuntu in Via Sgarlata a Palermo, è riuscita ad ottenere una parte della casa che fu del boss mafioso Gaetano Badalamenti a Cinisi. Questo, al di là della struttura materiale del bene – sicuramente più agevole e di dimensioni maggiori rispetto alla sede di U Cuntu- ha un grande significato simbolico: lì dove prima vi stava il male, la mafia e fisicamente il mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, ora si trova la sede dell’associazione che porta il nome di Peppino e ancora di più: la Radio, erede di quella radio Aut che sfottendo per bocca di Peppino e dei suoi compagni “Don Tano seduto”, negli anni ’70 coraggiosamente denunciava con metodiche avvenieristiche i loschi affari degli “amici degli amici”. E se, ancora oggi, si mettono a nudo le debolezze dei mafiosi con ironia ed intelligenza così come fa giornalmente il “piccolo ma energico mito dei media” Pino Maniaci di Telejato, vuol dire che l’insegnamento e l’esempio di Peppino è utile ed attuale come non mai.
Altro evento che ha qualcosa di davvero strabiliante è legato al gruppo di 100×100 In Movimento, l’associazione creata da IMD, poliziotto della Catturandi di Palermo e più recentemente scrittore di libri di successo come “La catturandi, la verità oltre le fiction”, che insieme a Rossella Noviello(da marzo presidente dell’associazione), Giggione Moscaritolo, Fabrizio Statello e molti altri, è riuscito a parlare di mafie in una regione che sino a poco tempo fa era refrattaria all’argomento, l’Emilia Romagna. Oggi 100×100 In Movimento ha la sua sede legale a Piacenza, lavora a stretto contatto con le istituzioni e le altre associazioni del territorio emiliano-romagnolo, divenendo in un tempo assurdamente breve, punto di riferimento per una parte della società civile. Un lavoro esclusivamente di volontariato, che ha portato il gruppo di 100x100In Movimento di Piacenza ad essere, negli ultimi due anni, partner attivo dell’evento “Noi Contro le mafie”, curato da Antonio Nicaso e Rosa Frammartino a cui noi, come cittadini italiani, siamo profondamente grati per ciò che essi da molti anni fanno.
Di altri due progetti voglio accennarvi, perché li ritengo “cuore” della nostra attività di volontariato: il primo è quello legato alla partecipazione del progetto “Amunì” come partner di Libera a Palermo, con i ragazzi del carcere minorile Malaspina; il secondo è quello di essere stati scelti dal Tribunale di Palermo come supervisori di “una messa in prova”, di un ragazzo che aveva commesso un illecito e che, invece di scontare la pena in carcere, è venuto a lavorare con Noi in U Cuntu.
Ecco, anche se Radio 100 Passi a Cinisi e 100×100 In Movimento a Piacenza rappresentano un successo senza paragoni, questi ultimi due progetti, come l’incontro continuo con gli studenti delle elementari, medie, superiori ed universitari di tutta Italia sono il vero motivo della nostra esistenza e di quella di U Cuntu.
Fatto questo incipit che mi sembrava doveroso per chi non ci conoscesse, ecco che vorremmo e siamo sicuri di riuscirci, realizzare un altro SOGNO PALERMITANO:
Far divenire la sede di U Cuntu viva e funzionale alle esigenze dei giovani del quartiere, aprendo proprio lì una biblioteca multimediale. La sede c’è, i computer ed i libri pure, quello che manca sono poche migliaia di euro per adeguare l’ambiente alle norme di sicurezza e per pagare i vari atti ed autorizzazioni per il suo utilizzo dal pubblico.
L’idea è quella di creare un presidio di legalità in memoria di Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, trucidati dalla mafia a Palermo nel lontano 1989.
La biblioteca sarebbe usufruibile sia da grandi che da bambini con un catalogo di testi anche tematici, con particolare riguardo alle mafie, alla storia e all’arte.
In un quartiere dove l’abbandono scolastico è molto presente e dove storicamente Cosa nostra ha trovato linfa vitale per il suo esercito, un’alternativa credibile come questa credo sia qualcosa da non perdere.
In atto ci sono anche una serie di incontri con altre associazioni di volontariato e degli studenti, con i quali si potrebbe compartecipare la gestione della biblioteca.
Abbiamo bisogno di te e del tuo aiuto, anche 1 euro sarà certamente importante per realizzare questo sogno che è si dell’Associazione 100×100 In Movimento, ma credo sia e debba essere condiviso da tutta la gente onesta di Palermo e dell’intero Paese.
Potete donare a questo link

Per altre info 100x100piacenza@libero.it Tel.: 3474105386

IMD Presidente Onorario dell’associazione no profit 100×100 In Movimento.

salvatore.ognibene

Nato a Livorno e cresciuto a Menfi, in Sicilia. Ho studiato Giurisprudenza a Bologna e scritto "L'eucaristia mafiosa - La voce dei preti" (ed. Navarra Editore).

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