Il nuovo mensile di DIECI e VENTICINQUE

“L’origine mitica della cultura latina della grande Roma, che ha il suo massimo cantore in Virgilio, è generata dall’arrivo sui lidi italici di un rifugiato politico, Enea. Perché cos’altro fu Enea se non un rifugiato in fuga da una guerra perduta per salvare la sua gente? E la sua lunga peregrinazione che lo portò di luogo in luogo fin da noi, che cosa fu se non una migrazione con i “barconi” a remi e a vela di allora? La leggenda fondativa della nostra civilizzazione nasce dal meticciato di un rifugiato politico migrante, con un’autoctona italico-latina. E se cerchiamo altre radici costitutive, incontriamo il poema omerico di Odisseo, viaggiatore incessante, eroe vittorioso che diventa rifugiato-migrante e non smette di viaggiare con Dante secoli dopo e con Joyce, dopo altri secoli a seguire. Se fossero stati varati provvedimenti restrittivi ai suoi spostamenti, non avremmo avuto l’Odissea.” Moni Ovadia    

 

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