I fiori del giardino di Scidà

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Un giardino dove passare le calde serate d’estate: guardando un film, o ascoltando musica, o vedendo spettacoli teatrali, o funamboli e giocolieri circensi. Ma sarà anche un luogo per ricordare le vittime uccise dalle mafie, ma soprattutto le vittime vive e innocenti che vivono nei nostri quartieri popolari oppressi dallo “Stato mafioso”. Inoltre, ci sembra naturale che in questo giardino potremmo mettere radici per una libera informazione, presupposto per essere cittadini consapevoli.

Gli articoli del mensile I Siciliani

dalla Rete:

La “nostra” città

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La città che stiamo costruendo insieme a San Cristoforo, giorno dopo giorno, non è solo di carta pesta.  La nostra è una famiglia più grande in cui le cose si fanno e si imparano insieme. Giocando, divertendoci, ma anche rispettando le regole. Compresa quella di non darsi coppa.

Contro l’apertura di Casapound in piazza Idria

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Facciamo appello a tutti e tutte a mobilitarci per evitare l’apertura della sede di CasaPound Italia nella nostra città. Domani, sabato 16 dicembre, alle ore 10.00 presso il Monastero dei Benedettini è indetta una conferenza stampa. Mentre alle 16.00 l’appuntamento sarà in piazza San Domenico per manifestare contro l’apertura della sede.

“Diffamazione a mezzo stampa”

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Oggi il processo ad Antonio Mazzeo per il reato di diffamazione a mezzo stampa per l’inchiesta pubblicata sui I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”.

Il terremoto infinito a Marigliano

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Tre nuclei possiedono ancora il provvedimento di assegnazione provvisoria dell’’84. Ci sono poi le nuove occupazioni, come quella di Luisa, giovane mamma con due bambini; oppure Adele, poco più di trent’anni, sola con un bimbo, che non ha alternative: “Posso anche finire in mezzo alla strada, ma mio figlio no!”, dice con convinzione.

Democrazia partecipata?

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Il Comune di Catania ha scelto un servizio come Facebook gestito da una azienda privata  per un istituto importante come la Democrazia Partecipativa. Scelta che riteniamo inappropriata, a maggior ragione in assenza di un accordo di servizio che fornisca garanzie sul corretto svolgimento della votazione.

Ricordo di Giorgio Antonucci

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“Quando si incontra una persona non si incontra un orologio da accomodare, ma una persona che si presenta attraverso le proprie esperienze, le proprie scelte e con i propri problemi, quelli che impediscono il realizzarsi delle proprie scelte. Questo è psicologia: partire dai problemi, il resto è ciarlataneria”.

Valle Del Mela. La mafia dell’inquinamento

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La lettera di Padre Trifirò. “Certamente Totò Riina era un mafioso da condannare per i morti ammazzati e per i disagi causati alla società, ma come Totò Riina, sono da condannare tutti coloro che attraverso l’inquinamento, hanno ucciso e uccidono, migliaia di cittadini bambini compresi, del Comprensorio del Mela”.

Di Matteo. E il bisogno di Verità

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Antonino Di Matteo lo ricordiamo per il processo sulla trattativa Stato-mafia. Ma anche per Matteo Messina Denaro che, secondo il pentito Vito Galatolo, avrebbe architettato un piano per farlo fuori. Così come Riina, intercettato in carcere, sperava di fargli fare “la fine del tonno come il giudice Falcone”.

A Catania una sede di Casapound?

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Casapound è spesso nell’occhio del ciclone per aggrressioni, agguati… come possiamo permettere che nasca vicino alla nostra scuola?” dichiara Benedetta, studentessa dello Spedalieri. “Tanti studenti sono stati sensibilizzati sul tema, in tanti vogliono partecipare a questa campagna per non fare aprire Casapound. Per questo vogliamo continuare con molti altri pranzi come quello di ieri, per fare vedere che gli studenti ci sono e lotteranno contro quest’apertura”.

La JTAGS a Sigonella

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Segretamente, senza che mai il governo italiano abbia ritenuto doveroso informare il Parlamento e l’opinione pubblica, sta per entrare in funzione nella grande stazione siciliana di Sigonella la Joint Tactical Ground Station (JTAGS), la stazione di ricezione e trasmissione satellitare del sistema di “pronto allarme” USA per l’identificazione dei lanci di missili balistici con testate nucleari, chimiche, biologiche o convenzionali. Una specie di “scudo protettivo” tutt’altro che difensivo.