Alla testa del corteo

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Il bambino pedala allegramente una ventina di metri avanti al corteo e ogni tanto si ferma e mette in mano al passante una copia dei Siciliani che è fieramente impegnato a distribuire. È un bambino del Gapa, uno di San Cristoforo, uno del doposcuola. Alle spalle, il corteo avanza lento, con lo striscione dei Siciliani in testa e un paio di centinaia di cittadini che marciano in silenzio.

Gli articoli del mensile I Siciliani

dalla Rete:

Resistenza popolare nel quartiere Antico Corso, Catania

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Il quattro dicembre si è inaugurato il centro “Comitato di Solidarietà Popolare” intitolato a Graziella Giuffrida. L’idea si basa su due parole, resistenza e solidarietà popolare. Già a partire dal nome a cui hanno dedicato questo centro, Graziella Giuffrida, un’insegnate catanese che trasferitasi a Genova entrò nelle SAP (Squadre di Azione Partigiana) per condurre la sua lotta contro il regime fascista.

Catania – Una domenica al Midulla

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Ieri dalle undici del mattino alle sette di sera, si è tenuta una festa per inaugurare il Midulla riconsegnato alla città. Non l’ennesima autocelebrazione di un’amministrazione che inaugura per mettersi medaglie al petto, ma un’inaugurazione dal basso dove semplici cittadini hanno festeggiato la riapertura del centro polifunzionale, facendo le attività più disparate e coinvolgendo la gente del quartiere.

“I fatti sono fatti”

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La parabola del signor Ciancio va di pari passo con la linea editoriale del suo giornale.  Nel 1984, quando i Santapaola uccisero il giornalista Giuseppe Fava, il quotidiano “La Sicilia” parlava di microcriminalità, di delitto passionale. E scriveva che la mafia, quella vera, a Catania non esisteva, perché non c’erano i Liggio o i Riina.

A Messina una megatendopoli per migranti nell’ex caserma “Gasparro”

tra le mani il biglietto, foto Mara Trovato

Qualche mese ancora e l’ex caserma “Gasparro” di Messina, nel rione Bisconte, sarà trasformata in uno dei maggiori centri in Italia per l’accoglienza forzata dei migranti, in attesa che le autorità decidano della loro eventuale ricollocazione in altre strutture per richiedenti asilo in Europa o – per la stramaggioranza di essi – la deportazione nei paesi d’origine.

Per i novantacinque anni di Nicola Cipolla

foto di Nicola Cipolla e Pio La Torre

Nicola Cipolla è uno dei più importanti protagonisti della vita sindacale, politica e parlamentare siciliana. I suoi novantacinque anni coincidono con la grande risposta elettorale del popolo italiano in difesa della nostra Costituzione e dei valori della democrazia.

Catania: il disastro umanitario è qui

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Dopo innumerevoli anni, decine di senza tetto, più di quaranta persone – catanesi e migranti, di norma stazionanti all’addiaccio nell’area del Corso Sicilia – che da sempre hanno passato le rigide nottate invernali distesi sul nudo asfalto, hanno avuto la civica occasione di essere alloggiati in un ambiente accogliente e riscaldato. Grazie ad un tendone gestito dalla Croce Rossa. Adesso, dopo una settimana, dicono che il tempo dell’accoglienza civile e solidale è finito.

Il centro polifunzionale Midulla ritorna alla città

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Scendendo da via Belfiore, la prima traversa sulla destra è via Zuccarello: una strada così stretta che sembra un vicolo, e proprio qui, dirimpetto al mercato rionale, c’è il Centro polifunzionale Midulla. Domenica 8 gennaio un gruppo di cittadini ha deciso di occuparlo e rimetterlo a disposizione del quartiere San Cristoforo e della città.

Qua si continua

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“Un uomo dentro a un giubbotto di pelle con una nazionale sempre in bocca e una faccia da saraceno”. Non so se fu un caso quando in quella calda estate dell’Ottanta lo incontrammo o se fosse già scritto da qualche parte, so solo che fummo accolti con un abbraccio severo che provocò in noi soggezione e rispetto.