Il nostro Scidà

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Il 22 novembre, nel terzo anniversario della morte di Titta Scidà, il Gapa inaugurerà – alle ore 18.00 nella sede di via Cordai 47 a San Cristoforo – la Biblioteca Popolare. Sarà dedicata al Presidente che dedicò tutta la sua vita alla causa del disagio giovanile, alla giustizia e alla legalità. Ricordiamolo insieme e manteniamo sempre viva la memoria di un grande uomo e magistrato, che per tanti di noi è anche stato un amico insostituibile.”

Questa Biblioteca, e l’annesso Centro di Documentazione, era una vecchia idea di Scidà, che andando in pensione volle anche destinare una somma per la sua realizzazione. Ci sembra che non ci sia modo migliore di ricordarlo: i libri e i bambini del quartiere. Lottando per una città più umana, “madre e non matrigna” – come diceva lui – dei suoi figli.

Scidà rappresenta un punto di riferimento per Catania non solo per le sue qualità di magistrato, ma come uomo attivamente impegnato nella lotta contro la mafia, i poteri mafiosi e l’ingiustizia sociale alle radici della microcriminalità.

in questo numero:

Il regno delle Due Italie

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Raramente questo Paese è stato così diviso com’è ora. Non c’entra la geografia e manco la politica, che a questo punto è ri­masta molto indietro. La spaccatura è secca e bruta, alla Bava Beccaris, fra una plebe e una Corte. Disoccupazione al 12,5 per cento, ma “in netto rialzo Piazza Affari”. Persi, fra i 25 e i 34en­ni, due milioni di posti di lavoro: ma non scemano affatto i con­sumi di lusso. Siamo, teoricamente, al terzo governo “risolutivo” ma la governanza reale, in realtà, è da tempo passa­ta in altre mani.

“Fratello colpevole, non sei un nemico”

Gian Carlo Caselli

Papa Francesco, ricevendo una delega­zione di avvocati cattolici di ogni parte del mondo, è intervenuto su vari impor­tanti profili della giustizia penale. I me­dia hanno dato un rilievo grandissimo (in alcuni casi esclusivo) al tema dell’ergastolo, definito dal Pontefice come una “pena di morte mascherata”.

“Ogni notte ha un’alba”

Nando dalla Chiesa

E perché, invece di fare l’ennesima (e sacrosanta) denuncia, non dare ai “Siciliani giovani” una bella notizia che in fondo li riguarda? Eccola: al Piccolo Teatro di Milano dal 3 al 21 di­cembre è già tutto esaurito.

Democrazia che cos’è

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Chiude, per inadem­pienza del Comune, l’Orchestra infantile Falcone e Borsellino. Composta da ragazzini dei quar­tieri più pove­ri, portava con la sua musica l’immagi­ne più bella e nobi­le della cit­tà. Nes­suna reazione dei poli­tici. Reazione fiacca e debo­le della “società civile”

“Niente, non è successo niente”

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Avete mai sentito parlare di Milazzo? No? Meno male. Perché esattamente un mese fa, il 27 settembre 2014, questa “ridente cittadina sul Tirreno” per alcune ore ha rischiato di finire sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo per un terrificante incidente petrolchimico, alla fine rientrato. “Ci ha salvato la Madonna” dice don Peppe Trifirò, il vecchio parroco che da anni si batte contro l’inquinamento della locale mega-raffineria. Forse. Ma se an­che le autorità preposte le dessero una mano (controllo dei livelli chimi­ci, serbatoi non a ridosso delle case, piani d’evacuazione adeguati e tutto il resto) forse non sarebbe male

Morte di un operaio

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Salvatore La Fata lavorava dall’età di quindici anni. Quando ha perso il lavoro non si è rassegnato: ha messo su una bancarella e ha cercato di guadagnarsi da vivere onestamente con quella. Arrivano i vigili e gli sequestrano tutto. Lui non resiste a questa ennesima sconfitta: la sua protesta finale è darsi fuoco. Muore dopo undici giorni d’agonia

dalla Rete:

Il nuovo mensile di DIECI e VENTICINQUE

Numero 25 Novembre 2014 (immigrazione) - small

“L’origine mitica della cultura latina della grande Roma, che ha il suo massimo cantore in Virgilio, è generata dall’arrivo sui lidi italici di un rifugiato politico, Enea. Perché cos’altro fu Enea se non un rifugiato in fuga da una guerra [...]