Catania. Libertà di stampa

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Un collega come Peppino Impastato non verrebbe ammesso alla conferenza stampa su Bilancio, Piano di riequilibrio e debiti, che si svolgerà sabato 28 maggio alle 10.30 nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti (ma avrebbe potuto leggerne, in quanto cittadino, su “La Sicilia” del giorno dopo). La nostra testata viene di fatto tagliata fuori dalla copertura di un evento istituzionale.

Gli articoli del mensile I Siciliani

dalla Rete:

“Concordia” ad Augusta

marina di Priolo, foto Gianmarco Catalano

Tutti pronti per l’affare del gas liquido

A quattro anni dalla scampata minaccia di un rigassificatore, dopo la resa di Erg e Shell, lo spettro di un terminal del gas liquefatto è tornato a sorvolare le banchine del porto di Augusta. Lì dove, intanto, la Procura di Potenza continua a indagare sugli affari al petrolio orditi dal “quartierino” di Gianluca Gemelli, il compagno dell’ex ministra Federica Guid

Bilancio Comune di Catania. Conferenza stampa blindata

Assessore D'Agata con Matteo Iannitti (Catania Bene Comune), foto Francesco Nicosia

Enzo Bianco crede di rispondere al proprio fallimento amministrativo e al proprio declino politico rifiutando il confronto e schierando uno stuolo di yes-men e vigili urbani tra lui e la cittadinanza. Atti gravissimi che rischiano di minare irreversibilmente la vita democratica della città in un momento di già preoccupante sfiducia verso le Istituzioni.

Lo Forte su Carmelo Bisognano

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La procura di Messina aveva percepito la possibilità di lacune e omissioni nelle dichiarazioni del “collaboratore di giustizia”. Le intercettazioni dell’operazione Vecchia maniera  hanno provato l’esistenza e lo scopo di queste lacune: “sfumare la responsabilità di Marino Tindaro”, tendenti a raffigurarlo, contrariamente al vero, non già come un imprenditore colluso con la mafia, ma piuttosto come una vittima della mafia.

Tutti i bambini hanno gli occhi di Favour

foto Mara Trovato

Vengono trattate come bestie, numerate e caricate sui pullman. Vengono recluse in centri di “accoglienza” in mezzo al nulla per mesi, mesi e mesi, finché non si sommano gli anni. E poi viene dato loro il diniego di rimanere in Italia e allora: clandestinità. Commuovetevi per Favour, passate una mano sulla vostra coscienza. Ma poi ribellatevi alle leggi razziste e segregazioniste dell’Unione Europea.

Cassibile, la piaga del caporalato nella raccolta delle patate

foto Mara Trovato

Come ogni anno, da aprile a giugno, in occasione della raccolta delle patate, ai circa 5 mila residenti di Cassibile si aggiungono diverse centinaia di migranti, per lo più di origine marocchina e sudanese; questi giungono nella frazione siracusana, dopo aver terminato altre raccolte in Italia: da Nord a Sud, una vera transumanza del lavoro migrante nelle campagne.

Operazione “Vecchia maniera”

Melo Bisognano

I provvedimenti scaturiscono da una complessa attività investigativa, avviata nel 2015 dal Commissariato di Barcellona P.G., Messina, a margine delle indagini sulla famiglia mafiosa “dei barcellonesi” ed in particolare della sua storica costola “dei mazzarroti”, che condussero il 16 aprile 2015 all’arresto di otto esponenti della cosca di Mazzarrà Sant’Andrea per i reati di associazione mafiosa, estorsioni, detenzione e porto illegale di armi.

Carlos, senza dimora volontario per i senza dimora

Carlos Arbolito

Siamo a Bologna. Dallo scorso inverno Carlos ha deciso di diventare egli stesso volontario in un altro dormitorio della città, Accoglienza Degna: si tratta di uno spazio autogestito inaugurato lo scorso sei dicembre, dove grazie all’impegno di tutti i volontari vengono accolte fino a tredici persone senza casa.

Catania commemora (e dimentica) Falcone

Corteo 23 maggio 2016

Nessuno può combattere la mafia col silenzio. Se Falcone fosse stato tiepido o reticente forse sarebbe stato ancora vivo, e forse non avremmo avuto nessuno da commemorare. Rinnoveremo sino allo sfinimento il nostro invito ai movimenti sociali ad alzare la testa e la voce di fronte a questi episodi, in un unico coro che possa restituirci la dignità. Noi de I Siciliani siamo stati segnalati alla Digos perché non ci siamo trattenuti tra i ragazzi con le canzoncine e i palloncini ma abbiamo preferito parlargli di ciò che sta accadendo in città. Non abbiamo commemorato in allegria perché l’ipocrisia ci intristisce.

ULTIMORA Il bavaglio di Bianco per chi difende Falcone

Mafia: strage Capaci; ergastolo per 2 boss

Pochi minuti fa i Vigili Urbani hanno fermato e identificato i militanti dei Siciliani giovani che distribuivano il nostro volantino in difesa di Falcone.

Questo piccolo ma odioso provvedimento ricade sotto la diretta responsabilità dell’Amministrazione Bianco, alla quale chiediamo e continueremo a chiedere conto del suo sostegno all’imprenditore Mario Ciancio, il cui processo – richiesto dalla Procura – è stato cancellato perché “il concorso esterno in associazione mafiosa non è reato”. Di seguito, il volantino in questione.