Il confine tra le due città

giochi, foto Mara Trovato

Quel confine tra la città bene e i quartieri, i soliti quartieri del centro storico

Ieri la nostra città si è svegliata con gli antichi colpi di pistola sparati “da dentro il confine”. Quel confine tra la città bene e i quartieri, i soliti quartieri del centro storico. Un confine ben preciso, tra San Cristoforo e il “nostro mondo” che non va turbato.

Gli articoli del mensile I Siciliani

dalla Rete:

Lettera agli uomini

Un drappo rosso su una sedia vuota ad evidenziare l’assenza delle donne uccise. Associazione GAPA, San Cristoforo, Catania. Foto di Giovanni Caruso

Trieste 26 aprile, Slavica Kostic 38 anni uccisa e sepolta in una cava di materiale edile dal suo ex marito Dragoslav Kostic. Milano 17 maggio, Deborah Fuso 25 anni uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Arturo Saraceno. Roma 28 maggio, Sara Di Pietrantonio 22 anni strangolata e poi bruciata dal suo ex fidanzato Vincenzo Paduano. Taranto 7 giugno, Federica De Luca 30 anni picchiata e strangolata dal marito Luigi Alfarano. Verona 8 giugno, Alessandra Maffezzoli 46 anni il suo ex convivente Jean Luc Falchetto la pugnala ripetutamente e le fracassa la testa con un vaso.

Discarica di Pace, Messina

una discarica di rifiuti, fonte web

Il TAR di Palermo rimette tutto in gioco

Solo un anno fa il parere motivato del Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro dei Beni Culturali, giunto a conclusione della Valutazione Ambientale Strategica sul Piano Regionale dei Rifiuti della Regione siciliana, stabiliva che a Messina, per la precisione in contrada Pace, era impossibile la realizzazione di qualsivoglia impianto per la trattazione dei rifiuti.

Burattino? Senza fili!

Alessio Grancagnolo, l' intervista

Intervista ad Alessio Grancagnolo

Nel maggio scorso, durante la visita della ministra Maria Elena Boschi all’ateneo catanese, una sola voce si è levata fuori dal coro per esprimere disappunto verso le riforme costituzionali promosse dalla stessa ministra e dall’attuale governo. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare non solo l’episodio in questione ma anche la sua visione della politica, dell’università e della democrazia nel nostro Paese.

Fasci siciliani

contadini-in-lotta-fonte-prof-Vincenzo-Consolo

Dalla protesta al movimento

Il movimento dei Fasci Siciliani fu una delle principali esperienze di mobilitazione collettiva della storia della Sicilia contemporanea: nacquero come organizzazioni politico – sindacali dei lavoratori e si svilupparono tra il 1891 ed il 1893.

Lives Matter, le vite contano

A Smirne famiglie di profughi in attesa di essere smistate dai trafficanti vivono all’aperto nelle piazza e nelle strade

Aumenta il numero dei profughi della guerra in Siria

Nei primi cinque mesi del 2016 i morti sono già 2,500 e l’estate è appena iniziata. Il numero di profughi della guerra in Siria ha oltrepassato i cinque milioni e la guerra non accenna a finire.

Chi brucia la Sicilia

Guttuso-studio-per-la-divina-commedia

19 giugno 2015: le “vampe” di Palermo

È ancora nella tradizione di Palermo che alla vigilia della festa San Giuseppe si alzino in tanti quartieri degli enormi falò, chiamate Vampe, che rischiarano il cielo – dall’imbrunire e fino a sera inoltrata – alimentate da bande vocianti di ragazzini che, incitati dagli adulti, gareggiano con le vampe delle strade vicine in altezza e durata delle fiamme.

Elettrodotto Terna Sorgente-Rizziconi

La sede di TERNA S.p.A., fonte web

A febbraio 2017 l’udienza del Consiglio di Stato

È stata fissata per il prossimo 27 febbraio l’udienza di merito per la discussione dell’appello presentato dai cittadini della frazione Serro del Comune di Villafranca Tirrena contro l’Elettrodotto Terna Sorgente

Cara Pina

red-flower

Un ricordo di Pina Maisano scomparsa il 7 giugno scorso.

Ho fatto fatica ad aprire la finestra sul dolore della sua perdita, tuttavia mettere la penna su questo foglio per me è un dovere. Tutti quelli che ci lasciano, ci porgono il testimone del loro ricordo da mandare avanti. Accetto dunque tale responsabilità e voglio ricordare Pina, fuori dai giornali e dall’immagine pubblica, raccontando il nostro primo incontro.

La fuga di Kibret

campi rifugiati in Eritrea, fonte web

Kibret è un ragazzo eritreo fermo alla stazione di Catania, in attesa che arrivi l’autobus per Roma.

Con sé ha soltanto un biglietto, due panini vuoti e una bottiglietta d’acqua infilati in una busta di plastica. Stamattina è scappato dalla comunità per minori in cui era ospitato.