Il mio amico Maniaci

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Telejato deve continuare. Come la lotta contro la gabella a Napoli, come la tierra y liberdad dei contadini. Con Masaniello, con Pancho Villa, dopo Pancho Villa, dopo Masaniello. Perché siamo noi questa lotta, noi popolo, noi banda di disperati. Non un singolo capo, che prima o poi può crollare. Voi nobili, voi giornalisti importanti, guardate solo ai capi. Ma noi abbiamo vissuto un’altra storia, un’altra grande speranza e sofferenza. Noi siamo qui, noi non molliamo.

Gli articoli del mensile I Siciliani

dalla Rete:

I pennacchi di Pino

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Leggo, come voi, che Pino Maniaci avrebbe usato tutto questo (le amicizie, le solidarietà, gli attestati di stima) per gonfiarsi come un tacchino. Dei cento euro forse pretesi da un sindaco se ne occuperanno i giudici per dirci se fu estorsione, bravata o solo minchioneria. Ma di ciò che ci riferiscono le intercettazioni, la risposta non la voglio dai giudici ma da Maniaci.

Una risposta concreta ai “seminatori di paura”

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Un gruppo di giovani richiedenti asilo del centro Mediterranean Hope-Casa di Scicli collaborano occasionalmente al progetto Non Scado come raccoglitori di arance contro lo spreco alimentare. È il loro modo di ringraziare per l’accoglienza ricevuta.

Elettrodotto Sorgente-Rizziconi: al via il processo al Tribunale di Messina

foto Carmelo Catania

Si è tenuta oggi la prima udienza del procedimento penale a carico dell’ingegner Roberto Cirrincione, dirigente Terna, per la realizzazione del traliccio numero 40 dell’elettrodotto Terna Sorgente-Rizziconi. Insieme a Cirrincione è imputato Simone Dal Pozzo, amministratore della ditta CEIE Power s.p.a., che ha eseguito i lavori. Coinvolti nel procedimento anche gli architetti Salvatore Scuto e Anna Piccione, rispettivamente ex soprintendente ed ex dirigente dell’Unità Operativa VII della Soprintendenza di Messina, per avere concorso all’alterazione di bellezze naturali.

Dagli affari tossici all’oasi mediterranea di solidarietà

il progetto sul porto di Augusta, immagine di Enzo Parisi Legambiente Sicilia

Tra i business del petrolchimico e quelli del porto commerciale non c’è, e non ci può essere, alcuna differenza. Perché l’affaire petrolio e quello dei “signori dei container” sono figli della stessa matrice economica, politica e ideologica. Due facce, interconnesse, della medesima infinita volontà di profitto perseguita dal capitale globale.

Bari tra poesia, musica, tradizioni e falsi insegnamenti

musica (fonte web)

La musica ha un ruolo educativo fondamentale nella crescita di un giovane. Sarebbe grandioso se la canzone dialettale rispecchiasse realmente la sua tradizione linguistica. L’effetto contrario si ha nell’ascoltare rapper e cantanti neomelodici come Il Nano, Toki, Bari Jungle Brothers, Tommy Parisi, e tanti altri, che falsamente raccontano il sociale, la criminalità, la vita di strada come forma di denuncia.

Tute blu per chi non annega nel Mediterraneo

Sbarco immigrati 29 aprile 2016 - 01

Migranti al porto di Catania

La nave ha tratto in salvo oltre trecentocinquanta naufraghi africani. Oltre le transenne pochi giornalisti e cameraman restano in attesa che qualche rappresentante dell’amministrazione locale, probabilmente troppo impegnato a prepararsi ad accogliere a braccia aperte il presidente del consiglio Matteo Renzi, si faccia vivo per rilasciare una dichiarazione, ma nulla di fatto. Certo, pur sempre di accoglienza stiamo parlando.

mafia e rifiuti

dietro le grate, foto Mara Trovato

Ciò che l’assessore al bilancio del Comune di Messina dovrebbe chiarire

Da un giorno imperversa sui social network il post di un articolo pubblicato nel lontano 11 febbraio 1998 dal quotidiano Il Tirreno in cui è riportata una grave vicenda giudiziaria che ebbe come protagonista l’odierno neoassessore del Comune di Messina, Luca Eller Vainicher (deleghe al bilancio e programmazione; risanamento finanziario; tributi; patrimonio; personale; aziende partecipate; provveditorato; economato; controlli interni)

Inaugurazione della sede EURF a Catania: respingere gli immigrati, e anche la stampa

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Avremmo voluto esercitare il diritto di cronaca assistendo all’inaugurazione della sede Task force regionale europea per la gestione dei migranti (EURTF) nel centro storico di Catania, in via Transito 74, cui ha partecipato, solennemente immaginiamo, il ministro Angelino Alfano.

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Non si ferma l’esodo di migranti. Finiranno in un centro di accoglienza ad aspettare che il loro destino venga deciso da altri. Il Cara di Mineo è uno di questi non luoghi.

Con Pino Maniaci, senza se e senza ma

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Nell’attesa che la Procura di Palermo comunichi le verità giudiziarie delle cose a Maniaci e che sul web, al bar e nel resto della società se ne continui a parlare, c’è chi è rimasto ad ascoltare e osservare in questi giorni. Fermarsi un attimo per avere maggior chiarezza senza dimenticare chi è Pino Maniaci e non solo cosa rappresenta ma anche chi è stato e che cosa ha fatto. E soprattutto cos’ha guadagnato. Oltre ai guai, s’intende.