Medico imputato chiede 150mila euro a Ester Castano

Marco Scalambra, accusato di corruzione, sostiene che la cronista di Altomilanese e un comitato di professionisti hanno fatto apparire più grave la sua posizione processuale

Un imputato per corruzione, Marco Scalambra, ha chiesto 150 mila euro di danni alla giornalista lombarda Ester Castano e al direttore del settimanale di Magenta Altomilanese, Ersilio Mattioni, per un articolo che lo chiama in causa, a suo avviso, in termini imprecisi, e al presidente del comitato Liberiprofessionisti con sede a Palermo, che ha pubblicato su internet una lettera aperta con la quale sollecita l’Ordine dei Medici a valutare sanzioni disciplinari nei confronti dell’imputato che, oltre ad essere impresario di spettacoli e imprenditore edile, è medico. Nei confronti di quest’ultimo annuncia anche una denuncia penale per ingiuria.

Ester Castano è la coraggiosa cronista che ha raccontato in esclusiva le strane vicende che accadevano nel piccolo Comune di Sedriano alle porte di Milano e per questo nel 2012 fu presa di mira, insieme al direttore del suo giornale, dall’allora sindaco con diffide e querele che Ossigeno ha ritenuto intimidatorie e che un anno e mezzo dopo sono state giudicate infondate ed archiviate. Nel frattempo il sindaco era stato arrestato per corruzione e il Consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni mafiose

Marco Scalambra è un chirurgo. Per alcune attività imprenditoriali è imputato con l’accusa di “corruzione per promessa”. Tramite il suo legale, l’avvocato Luca Castiglioni, con una raccomandata ricevuta il 24 marzo da Castano e Mattioni, Scalambra afferma che Altomilanese ha pubblicato “notizie false, ingiuriose e altamente lesive” della sua reputazione e del suo onore, causandogli danni che richiedono un indennizzo. Pertanto il legale ha perentoriamente invitato i due giornalisti a prendere contatti con il suo studio per concordare una “transazione risarcitoria bonaria della vertenza” in mancanza della quale procederà per via giudiziaria vera e propria.

La stessa richiesta è rivolta al presidente del comitato di Palermo. Secondo il legale, la lettera aperta pubblicata da Liberiprofessionisti danneggia gravemente Scalambra facendo credere che egli sia imputato per reati di mafia mentre, afferma l’avvocato , è “fatto notorio e balzato agli onori della cronaca che il reato contestato” al suo assistito è solo quello di “corruzione per promessa”. Poiché il contenuto della lettera aperta “oltre a recare danno, costituisce anche reato di ingiuria”, prosegue l’avvocato, “il mio assistito si riserva fin da ora di perseguirne gli autori anche in sede penale”.

La colpa dell’Altomilanese sarebbe quella di aver ripreso il testo di quella lettera aperta in un articolo pubblicato nel numero del 21 febbraio scorso, intitolato “I medici contro Scalambra: “servono sanzioni””. Secondo Castiglioni, l’articolo ha “volutamente superato il diritto di cronaca”. Inoltre Ester Castano sarebbe anche responsabile aver “volutamente leso la reputazione” di Scalambra “tramite le illazioni dell’esistenza di un processo a suo carico per reati di voto di scambio mafioso”.

Il direttore di Altomilanese, Ersilio Mattioni, ha commentato: “L’obiettivo è far chiudere il nostro giornale. Siamo una realtà piccola, non potremmo mai andare avanti. Come in altri casi questo è un modo per fare pressioni e metterci in difficoltà”.

MF

salvatore.ognibene

Nato a Livorno e cresciuto a Menfi, in Sicilia. Ho studiato Giurisprudenza a Bologna e scritto "L'eucaristia mafiosa - La voce dei preti" (ed. Navarra Editore).

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