Mission possible: quattro volontari armati di phon

“Varco la soglia, mi presento alla ragazza che lavora lì, Diana, le dico che siamo venute per dare una mano armate di tre phon. A Diana le si è illuminato il viso, non mi scorderò mai quello sguardo. In quel momento ho capito che stavo facendo qualcosa di buono, serviva il mio aiuto e quello delle mie amiche” dice Giulia.