“Questo non è amore”

Ma nemmeno contrasto alla violenza maschile

Le donne che ricevono botte e insulti, che vengono stuprate e che assistono ai loro ultimi istanti di vita per mano dei propri partner non pensano di essere amate, anzi forse pensano di essere odiate e di non poter essere amate da nessuno. Né difese dallo Stato. Alcune hanno pensato di esserlo, amate, forse nell’approccio iniziale con un uomo, quando la promessa non erano né botte né insulti e neanche la paura di essere uccise.

Il lato oscuro della prevenzione

Beni confiscati: un problema da risolvere. Continua la nostra inchiesta.   Beni confiscati alla mafia. Primi sulla carta ma ultimi nei fatti.  L’Italia è stato il primo paese ad applicare la confisca dei beni ai mafiosi come metodo ordinario di lotta […]

Mafia-Stato La trattativa continua ora

Trattative per evitare attentati, trattative per difendere il potere politico, trattative per instaurarne uno nuovo. Difficile, in tutti questi anni, distinguere fra chi – fra gli uomini dello Stato – trattò “a fin di bene” e chi per fini eversivi. Comunque le trattative ci furono – e questo ormai non lo nega più nessuno – e uno dei principali “ambasciatori” fu il boss dei boss messinese, Rosario Cattafi. Che adesso sta continuando a “trattare”, riempiendo cartelle su cartelle

Intervista a Nino Di Matteo

Nino Di Matteo, sostituto procurato­re della Dda di Palermo, è il compo­nente più anziano tra quelli legati al pool che indaga sulla trattativa. Tocca a lui guidare l’accusa nel processo con­tro il generale Mori e nella richiesta di rinvio a giudizio per boss, carabinieri e politici coinvolti nella trattativa.