Reprimere o educare?

Da alcuni giorni la Questura di Catania è impegnata con ingenti uomini e mezzi a organizzare retate nelle scuole superiori della città. Su disposizione del Questore, Alberto Francini, i poliziotti irrompono nelle scuole durante l’orario di ricreazione con l’obiettivo di sorprendere studentesse e studenti in possesso di droghe leggere o intenti a fumare sigarette di tabacco in aree nelle quali il fumo è vietato. Le posizioni di docenti e studenti.

Scuola di polizia

Stamattina le volanti della polizia di Stato si sono recate in una scuola del lungomare. Hanno fatto ingresso nei locali scolastici durante la ricreazione e hanno beccato nove ragazzi che si stavano fumando delle sigarette. Sigarette, semplici sigarette.

Insegnante contesta presenza esercito a scuola. E la dirigente lo sanziona

Ribadendo ancora una volta la fondatezza e legittimità delle mie affermazioni pubbliche contro il “progetto” della Brigata “Aosta” di esaltazione del disvalore della guerra e di mistificazione di una delle pagine più nere della storia italiana (il 1° Conflitto mondiale), riaffermo il diritto-dovere come educatore, pacifista, antimilitarista e obiettore di coscienza di respingere ogni forma di militarizzazione delle istituzioni scolastiche.

Scuole: disobbediamo alla guerra

“Aver più volte denigrato l’operato di codesta istituzione scolastica, screditando la figura dirigenziale e danneggiando l’immagine il decoro della scuola sui social networks”. Queste le motivazioni della contestazione di addebito e avvio del procedimento disciplinare nei miei confronti da parte della dirigente dell’Istituto Comprensivo “Cannizzaro-Galatti” di Messina, dove insegno ininterrottamente da 34 anni.

Affittopoli a Catania

Le iscrizioni alle scuole private, in particolare a quelle cattoliche, sono in drastico calo. In crisi, assieme alle scuole, gli enti religiosi che le gestiscono e che continuano ad accumulare debiti milionari e a chiudere le proprie istituzioni educative. Ma se l’istruzione non paga più non resta, che investire nel mattone.

“Crediamo molto nella nostra protesta”

Il portone del liceo Boggio Lera è barricato, anche di sera quando ci vai. Lo presidia un gruppo di studenti: “Parola d’ordine” chiedono a chi vuole entrare. Un via vai di ragazzi e ragazze. Fanno i turni, la notte dormono lì. Ogni giorno alle nove in punto fanno l’assemblea per discutere e decidere il da farsi. Il resto del tempo lo passano tra i gruppi tematici che hanno creato per parlare di ambiente, beni confiscati, fondi strutturali europei.

L’Eccellenza, la Digos

…e i ragazzi dell’Archimede

All’Archimede di Catania l’aula magna è piena di ragazzi della seconda liceo, c’è un gran vocio. 
”Chi deve venire?” 
”Faraone” 
”E chi è?” Il Sottosegretario all’Istruzione entra, le professoresse fanno segno: “Silenzio!”. L’Onorevole è qui per la gara d’informatica nazionale. In terza fila due ragazzi in maglietta e bermuda, in quarta fila dieci ispettori della Digos.

Balbettii di un ministro a sua insaputa

Bisogna starci accanto a questa città, viverla, soccorrerla usando fermezza e non pietà. Lasciando cadere gli alibi e ricacciando con sdegno le attenuanti. Inutile girarci attorno. La sfida fa tremare i polsi. Chi non se la sente può andare via. Gli indifferenti o meglio quelli che pensano solo ai cazzi propri non servono. È l’ora di guardare il mostro negli occhi, è l’ora delle verità.