Posteggiatori

Scesi finalmente dall’auto. Chiusi le portiere e feci per avviarmi. “Capo! Il parcheggio!”. Mi voltai. “Ma quale parcheggio? Perché quello che è, un parcheggio?”. “Picchì, a lei chi ci pari?”. Con la coda dell’occhio scorsi una macchina, nuovissima, probabilmente appena uscita dal concessionario, ma con uno specchietto rotto, come un pugno all’occhio. In un attimo mi convinsi a pagare, tirai fuori due euro dalla tasca e glieli diedi.

La storia del sequestro “Rappa”

È stato più volte disposto il dissequestro dei beni, reiterato il sequestro, sino ad arrivare all’ultima accusa, quella della pericolosità sociale di Vincenzo Corrado Rappa, il quale, invece che essere un soggetto pericoloso, collaborava con i carabinieri (…)

“L’eleganza del pizzo” al teatro Coppola di Catania

Il tema trattato è delicatissimo del resto la stessa Sardo riferisce che il suo non è un “teatro sociale”. Portare in scena la mafia, cercando di deriderla, è stata insomma un’impresa ardua. Col rischio, grosso, di presentarla soltanto come un fenomeno folkloristico

La mappa mafiosa della fascia tirrenica del messinese nella Relazione annuale della Dna

Il territorio della fascia tirrenica, da Mistretta a Barcellona Pozzo di Gotto, si legge nella relazione, si caratterizza per il “controllo virtualmente totalizzante dell’economia”, ad opera delle famiglie mafiose di Tortorici, Mistretta e Barcellona. Un controllo pieno ed incondizionato, soprattutto nel settore degli appalti pubblici che, per anni, ha costituito il principale obiettivo della mafia barcellonese come riscontrato dalle sentenze pronunciate finora.

“Qui non si paga il pizzo”

Segni piccoli, ma forti e decisi. È così che la falegnameria Rò La Formichina a Santa Venerina, un paesino alle pendici dell’Etna, ogni giorno risponde alla paura e alla mafia.