Torna in piazza l’operaio

Un corteo compatto, costituito da alcune centinaia di lavoratori Sirti provenienti dalle strutture produttive di Catania, Palermo, Cosenza  e Catanzaro – organizzato dalle strutture sindacali metalmeccaniche di Fim, Fiom, Uilm -, presenti con manifesta attiva solidarietà una nutrita rappresentanza di militanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, giovani ed ex lavoratori Sirti,  nel corso della mattinata ha attraversato tutta l’area centrale della città, fermandosi a lungo sotto la Prefettura.

Il primo maggio di chi lavora per tre euro l’ora

Lavoratrici e lavoratori costretti a paghe di due o tre euro l’ora, con turni di dieci ore al giorno. Sono camerieri, muratori, stagisti, tirocinanti, operatori sociali, baby sitter, badanti, un esercito di nuovi schiavi, senza alcun diritto. Il Primo maggio non hanno festeggiato ma hanno guadagnato il doppio perché quando è festivo funziona così: cinque o sei euro l’ora.

“La votazione è chiusa, la delibera è approvata”

Il secondo rendiconto 2015 passa al consiglio comunale di Catania, l’opposizione non esiste.

“Ma come, non eri contrario?”- “No, l’avevo detto che ero comunque a favore!” E’ appena finita la votazione ed Erika Marco, del Megafono, se ne vuole andare. Prende il cordolo che separa i seggi dal pubblico e lo lancia a terra con forza, poi esce dall’aula a grandi passi. “Avrà votato sì a denti stretti” commenta una giornalista. Per molti il sindaco ha usato il secondo rendiconto 2015 per piegare il consiglio comunale: la delibera doveva passare.