Gli sfollati di Castromarino

“Molti pagano il mutuo per un casa che non c’è, diventerebbe insostenibile per loro sobbarcarsi anche l’affitto” – per questo la richiesta di un bonus famiglia – “volevamo aiutare chi vive tuttora da parenti o in seconde case al mare e in campagna; convertire il bonus casa ci sembrava la soluzione migliore per coprire tutte le spese, dalle medicine al nuovo appartamento.”

“U Santu Bambino era una cosa bella”

Negli ultimi anni, il centro storico di Catania è stato privato di quattro strutture ospedaliere: il “Vittorio Emanuele” con reparto di pronto soccorso; il “Santa Marta” che ospitava gli ambulatori di clinica oculistica; il “Ferrarotto” chiuso già da anni specializzato in Chirurgia trasferito all’attuale Policlinico di Catania e il “Santo Bambino”, presidio specializzato in Maternità con reparti di Ostetricia e Ginecologia, chiuso da qualche giorno.

Sulle ronde di Casa Pound

Un atto di irrisione degli organismi preposti al mantenimento della sicurezza: si violano tutte le regole di discrezione e di tutela della vita personale e privata dei cittadini, si infrangono altresì le leggi fondamentali di legalità in vigore nel nostro Paese che, tra l’altro, prevedono in maniera vincolante specifiche normative sulle modalità di attuazione della vigilanza nei luoghi pubblici e privati, con l’uso di personale specializzato e la preventiva concessione di apposite licenze da parte delle prefetture.

Le panchine da diecimila euro

Sul mercato elettronico della pubblica amministrazione per una panchina ci vogliono circa quattrocento euro e per un cestino circa cento , totale del costo di fornitura mille euro più il posizionamento, l’amministrazione comunale di Catania ha deciso di spendere per due panchine e due cestini della spazzatura, più di diecimila euro.

Studenti contro CasaPound

Alle ore 8:30 gli studenti e le studentesse delle scuole Spedalieri e Boggio Lera e dei dipartimenti di Scienze Umanistiche e Psicologia hanno bloccato temporaneamente gli ingressi ed esposto diversi striscioni che invitano a partecipare alla manifestazione di pomeriggio, fissata per le ore 18:00 a Piazza San Domenico, contro l’apertura di una sede di CasaPound in piazza Idria, proprio a due passi da scuole e università.

Dalla “democrazia partecipata” alla “formazione ristretta”

Le case abusive a ridosso del Bastione “sono state espropriate dal Comune nel 1966, solo che ancora sono là… Quindi la staccionata è stata messa per distinguere il bello dal brutto. Sono state date le case popolari, nonostante l’espropriazione si sono inserite altre persone che sono ancora lì”. Garanzia. Riqualificazione. Rivalorizzazione. Progetto compatibile col sito in sé stesso. Ci rendiamo sin d’ora disponibili.

Perché a Catania le aree verdi fanno paura

“Il Bastione degli Infetti c’è stato un tempo in cui veniva usato per buttarci le carcasse dei cavalli morti”. Poi è nato il Comitato Antico Corso e qualcosa è cominciato a muoversi. L’hanno ripulito, sradicato le erbacce, e hanno cominciato ad aprirlo alla città “A me non piace parlare di quartieri” dice Salvo Castro “perché questo posto non è solo del quartiere ma della città, è alla città che deve tornare, non al quartiere. Perché questa logica dei quartieri è come se ogni quartiere si autogovernasse per conto suo, ognuno con proprie regole e con un boss a capo… Non può continuare ad essere così”.

Resistenza popolare nel quartiere Antico Corso, Catania

Il quattro dicembre si è inaugurato il centro “Comitato di Solidarietà Popolare” intitolato a Graziella Giuffrida. L’idea si basa su due parole, resistenza e solidarietà popolare. Già a partire dal nome a cui hanno dedicato questo centro, Graziella Giuffrida, un’insegnate catanese che trasferitasi a Genova entrò nelle SAP (Squadre di Azione Partigiana) per condurre la sua lotta contro il regime fascista.