L’antimafia fasulla e quella vera

C’è una manifestazione antimafia: che migliore occasione? E subito si fionda in prima fila, appena dopo lo striscione. Ma purtroppo per lui, non è una delle manifestazioni “antimafia” del Gran maestro, ma antimafia vera, i Siciliani giovani addirittura. Una signora lo riconosce e garbatamente gli chiede che faccia là. Lui dà in escandescenze. La gente comincia a voltarsi, don Ciotti lo guarda perplesso, qualche ragazzo comincia a fare “Razzista! Via di qua!”. Lui imbestialisce, si lancia, arrivano i poliziotti e, urlante e scalciante, se lo portano via.

Il leghista “siciliano”

È molto grave che la provocazione di un assessore leghista, atta all’unico scopo di ottenere visibilità per farsi strada nel suo partito e assicurarsi la candidatura alle prossime elezioni, abbia in parte oscurato la grande partecipazione al corteo, al quale ha partecipato in prima fila Don Luigi Ciotti, e abbia distolto l’attenzione dai temi che la nostra mobilitazione vuole portare avanti: le infiltrazioni mafiose nelle istituzioni, il ruolo dell’imprenditoria collusa nel potere mafioso, gli affari di Mario Ciancio e dei nuovi cavalieri in una città divorata dalla mafia e dai colletti bianchi.

In piazza contro la mafia al fianco di Giuseppe Fava

Il cinque gennaio non c’è posto per assessori e politici, di oggi o di ieri, nè per i collaboratori di Ciancio, che ancora osano prendere le sue difese: ma solo per i catanesi onesti, per i cittadini liberi, per i giovani coraggiosi. A loro e soltanto a loro ci rivolgiamo: avanti uniti, senza paura, sulla strada dei Siciliani e di Giuseppe Fava. 

 

Un giardino per Titta Scidà

Stiamo lavorando per regalare a Catania un altro pezzo di Titta Scidà, non libri ma fiori e piante questa volta. Si chiama “Il giardino di Scidà”, sta in via Randazzo 27: fiorirà nel quartiere Borgo , ci si costruiranno aquiloni, feste di compleanno, discussioni, azioni per conquistare una migliore vita. Non siamo noi soli a farlo, è una faccenda che deve coinvolgere tutte quante le associazioni catanesi e tutti i catanesi che credono nelle cose belle.

Alla testa del corteo

Il bambino pedala allegramente una ventina di metri avanti al corteo e ogni tanto si ferma e mette in mano al passante una copia dei Siciliani che è fieramente impegnato a distribuire. È un bambino del Gapa, uno di San Cristoforo, uno del doposcuola. Alle spalle, il corteo avanza lento, con lo striscione dei Siciliani in testa e un paio di centinaia di cittadini che marciano in silenzio.

Con amore, collera e speranza

“Mille passi con Giuseppe Fava”, 5 gennaio ore 15.30 in Piazza Roma “Noi viviamo in un paese sporcato dal sangue, dalla imbecillità, dalla vanità e dalla violenza del potere. […] c’è la strafottenza politica di noi siciliani, popolo, siciliano intendo, […]

Mille passi con Giuseppe Fava

Provate a immaginare che questo dialogo fra due ragazzi sia vero. Provate a immaginare una piazza piena di uomini, donne, ragazzi, e perché no, tanti bambini. Provate a immaginare che tutta questa gente si incammini da quella piazza verso un preciso punto della città, il luogo simbolo della lotta alla mafia.

Un’assemblea dei Siciliani

È il settimo anno che la sera del 5 gennaio viene dedicata al dialogo tra cittadini e giornalisti sul futuro della libera informazione. Ma ieri l’aria che si respirava era diversa. Giovani giornalisti, tanti, venuti da ogni parte d’Italia per […]

Un uomo (il mensile di DIECI e VENTICINQUE)

“Il giornalismo è morto!”. Ah, sì? E allora perché non provate a vedere il nostro giornalismo, quello dei giovani, quello che viene da Giuseppe Fava? Ma forse siete troppo pigri per farlo…” Ester Castano, premio Fava giovani 2014   Qu […]

I ragazzi di Fava

Ma noi ci siamo ancora. Non come vecchi senatori che ricordano e rimpiangono, ma come ragazzi di venti e trent’anni, esattamente dli stessi – con altri nomi – di allora. E’ una battaglia impari, perché la prepotenza e il denaro […]