Vi mando una foto che è dentro di me

“Ero nei miei vent’anni, affascinata…”

Vi mando una foto che è dentro di me: il sole, migliaia di giovani, anziani, donne e bambini siciliani per le campagne di Comiso coperte di fiori gialli, le bandiere rosse che sventolavano mi rimandavano ad altre più antiche foto di occupazione di terre da parte dei contadini siciliani. In questa ci sono anche tante bandiere arcobaleno: è Comiso in lotta contro le mafie e contro l’installazione dei missili Cruise. Ero nei miei venti anni affascinata da Pio La Torre, lo avevo sentito in una assemblea a Santa Marina a Milazzo, parlare il linguaggio della vecchia guardia del PCI di allora, pieno di idealità, di valori di giustizia sociale e di invito alla lotta per liberare la Sicilia dalla mafia e dai politici collusi.

Pio La Torre parlava lo stesso linguaggio misto di essenzialità e idealità del compagno Ciccino Sciotto di Milazzo, che diventava irrequieto in quelle riunioni della FGCI quando i giovani studenti si “perdevano” fra teorie e editoriali dell’Unità e parlava lo stesso linguaggio di Carmen Manna della Camera del lavoro che quando alla vecchia stazione di Milazzo il corteo degli operai della Raffineria si univa al nostro corteo di studenti, piangeva felice e a me veniva la pelle d’oca allora come adesso.

In quell’Aprile 82 comincia tutto per me a Comiso e nell’Agosto si tiene il primo campeggio internazionale contro i Cruise organizzato dal Movimento per la pace italiano, dal Coordinamento Siciliano dei Comitati per la Pace e dal CUDIP di Cagnes. Era bello per me arrivare a Comiso con un sacco a pelo e senza conoscere nessuno. Poi dopo un giorno, conoscere tutti: antimilitaristi, non violenti, attivisti dei comitati per il disarmo unilaterale, obiettori di coscienza, operai, cittadini dei comitati per la pace d’Italia. Arrivavano da tutti gli angoli della Sicilia, della Sardegna, dell’Italia.

Il 7 Agosto dell’82, davanti ai cancelli della base militare abbiamo alzato un muro di scatole di cartone e un gruppo di noi l’ha gridato “Quest’anno di cartone, un altro anno di persone” e nelle nostre assemblee era sempre più chiaro che i comitati siciliani per la pace, gli antimilitaristi e i non violenti avrebbero impresso al movimento per la pace italiano una accelerazione. La lotta contro l’installazione dei Cruise non andava fatta solo a Roma in e davanti al parlamento, ma anche a Comiso per e con la gente di Comiso, bisognava tenere i riflettori internazionali sempre puntati su questa terra e bloccare i lavori dentro la base. E’ stato così che per molti di noi Comiso è diventata la quotidianità e la casa in via del Morso, la nostra casa, il nostro ufficio del Campo Internazionale per la Pace connesso con le organizzazioni pacifiste d’Europa. Al nostro presidio permanente e davanti ai cancelli della base con blocchi non violenti, improvvisi al mattino presto per non fare proseguire i lavori, arrivavano tanti pacifisti dall’Italia, ma anche dalla Svizzera, dalla Francia,

dalla Germania, dall’Olanda. Dall’Inghilterra ci raggiungevano le donne agguerrite, amazzoni non violente, che lottavano a Greenham Common, Berkshire, contro l’installazione dei Cruise. Ci raccontavano le loro esperienze, i loro metodi di lotta non violenta.

Per alcuni giovani di Comiso e per alcune donne siamo diventati un riferimento ma non tutti poi venivano, come avremmo voluto, davanti ai cancelli a bloccare i lavori. C’era spesso una solidarietà silenziosa. Accadeva per esempio, che mentre realizzavamo le azioni dirette non-violente davanti ai cancelli, cittadini comisani arrivassero portandoci arance, acqua mentre altri venivano a trovarci all’Ufficio per la Pace: non eravamo più estranei, stavamo fra loro. A Dicembre, a Natale, la marcia internazionale per la pace e contro i Cruise: una fiaccolata di 1000 chilometri per i paesini siciliani, a Marzo il grande raduno di donne, nasce “La Ragnatela”. Lanciamo la campagna di acquisto di un metro quadro di terra per accerchiare la base, sorge “La Verde Vigna”, compriamo i terreni dove organizziamo l’International Meeting Against Cruise (IMAC) insieme al Movimento per la Pace Italiano, il coordinamento dei comitati siciliani e il CUDIP.

* * *

Il 7 Agosto dell’83, il muro davanti ai cancelli della base, l’avevamo detto, era di persone: i nostri slogan contro la guerra, i nostri canti… la carica della polizia… in una pagina ancora tutta da scrivere.

Ciao mio Jochen, ciao Cagnes, ciao Tom, in questo giorno dall’alto siete anche voi a Comiso.

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