“Stamu fitennu!”

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Avantieri la magistratura ha sequestrato la ditta Senesi. Il suo rappresentante legale, Rodolfo Briganti, è stato arrestato nell’operazione Gorgòni: i mostri però non sono per niente mitologici. Mafia, politica e imprenditoria. Insieme appassionatamente nel business dei rifiuti.

Un caffé agli Angeli Custodi

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“Per me stu quatteri rovina i bambini, perché poi io avoglia di dire di non fare le cose, ma quando non ci sono, non posso sapere che fanno. Mica posso rinchiuderli in casa. Qui spacciano, fanno, dicono. Nun ci pozzu fari nenti, a me sto quartiere non mi piace”.

Morto un papa se ne fa un altro

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C’è chi sostiene che il papa deve essere palermitano, e che perciò u zzu Matteo non potrà mai ricoprire il ruolo di capo dei capi. C’è chi invece sostiene che, essendo stato protagonista di una serie di stragi, omicidi ed altro verificatisi nella sfera palermitana o in quella nazionale, con la collaborazione della banda dei corleonesi, Matteo può, a pieno titolo ricoprire il ruolo di superpadrino, a Palermo è di casa.

La terra dei muri

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Chi ricorda Ebrima Sanko? O i ventuno iracheni e iraniani che vagavano sette Natali fa nei dintorni della stazione di Vasto-San Salvo? O quel curdo imbarcato dalla Grecia, per migliaia di chilometri aggrappato al telaio?

“A quest’ora Pippo ci starà ridendo su”

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Un sexy shop nel luogo dove fu ucciso Fava. Insegna nera con scritta rosa. Nessuna immagine erotica ma un grande bacio stampato. “Love shop la Gatta”. “Tutte le ultime novità dal mondo”. E poi la pubblicità della cannabis tecnica, legale e senza THC. “A quest’ora Pippo ci starà ridendo su” afferma divertita Maria Teresa Ciancio, Presidente della Fondazione Giuseppe Fava.

La giornata contro la violenza sulle donne

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Il 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Partendo da Piazza Università, anche il centro storico catanese è stato attraversato da donne – ma anche uomini – che hanno percorso la via Etnea, simbolo della movida catanese. “Le strade libere le fanno le donne che le attraversano” uno degli slogan.

La Catania che non c’è

senza tetto - mario libert

In piazza Santa Maria di Gesù si avvicinano le prime persone, alcuni dei senzatetto catanesi. I volontari, spesso, sono il loro unico punto di riferimento. Riconosco Camillo, un signore anziano con una gamba ingessata e la stampella. Chiacchieriamo con lui mentre sul bordo della fontana sorseggia una cioccolata calda. Arrivano altri due amici, poi un altro ancora.

Un giardino per Titta Scidà

scida bimba

Stiamo lavorando per regalare a Catania un altro pezzo di Titta Scidà, non libri ma fiori e piante questa volta. Si chiama “Il giardino di Scidà”, sta in via Randazzo 27: fiorirà nel quartiere Borgo , ci si costruiranno aquiloni, feste di compleanno, discussioni, azioni per conquistare una migliore vita. Non siamo noi soli a farlo, è una faccenda che deve coinvolgere tutte quante le associazioni catanesi e tutti i catanesi che credono nelle cose belle.

Emigranti. Vacilla il muro di Dublino

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Il Regolamento di Dublino stabilisce che il migrante deve rilasciare la propria impronta digitale nel primo Paese di cui varca la frontiera. Rilasciare l’impronta digitale significa richiedere automaticamente l’asilo. Questo designa la responsabilità di accoglienza del tale Paese e, di conseguenza, la forzata permanenza del migrante in esso. Rifiutarsi di rilasciare l’impronta significa diventare automaticamente clandestino.