Per le strade di Bologna

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Giancarlo Siani, un altro “abusivo” della professione in un altro territorio di confine, quello di Torre Annunziata. Uno che diceva troppo su ciò che tutti preferivano tacere. Proponiamo la lettera che la redazione di Diecieventicinque ha pubblicato lo scorso febbraio, per continuare a fare il punto sul giornalismo etico, l’unico che vogliamo continuare a fare.

Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

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Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

La solidarietà non è un crimine

Padre Zerai

Tutte le segnalazioni sono il frutto di richieste di aiuto che mi sono state indirizzate non da battelli in partenza dalla Libia, ovvero al momento di salpare, ma da natanti in difficoltà al largo delle coste africane, al di fuori delle acque territoriali libiche e comunque dopo ore di navigazione precaria e pericolosa. Quando mi è stata comunicata nella richiesta di aiuto, ho specificato anche la posizione in mare più o meno esatta del natante (…). In buona sostanza, cerco di avere ogni volta le informazioni che mi sono state indicate proprio dalla Guardia Costiera Italiana. 

Catania – Uniti per la casa

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Il palazzo di Via Calatabiano a Catania da due anni è occupato da famiglie come quella di Mauro, che lottano per avere una casa. Un signore di mezza età e un ragazzo colorano di verde il portone di ingresso del palazzo scherzando con i pennelli in mano. Si cerca di abbellire l’edificio, e di tenere pulito il quartiere e il parco dove giocano i bambini. Antonella, sua sorella e la loro amica Debora, puliscono le panchine del parco e poi le pitturano, con l’aiuto di altri volontari. Un segno di gratitudine verso un quartiere che li ha accolti. 

Napoli – Traiano on the beach

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Per qualche tempo la stampa e l’opinione pubblica si ricordano dell’esistenza di questi enormi ghetti, ne denunciano la massiccia presenza malavitosa, si mostrano indignati per le condizioni di abbandono in cui operano la scuola, le associazioni e tutte le persone che provano a restituire a quei luoghi una dimensione più umana. Ma il quartiere e i suoi problemi passano di moda nel tempo necessario a chiudere la pagina di un giornale, come se quelle vite trovassero senso solo all’interno del racconto predeterminato che del quartiere si intende fare.

Partinico, le associazioni che gestiranno beni confiscati alla mafia

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Espletata questa graduatoria adesso si attendono i decreti di assegnazione, che dovrebbero prevedere anche gli anni in cui è data la concessione e gli obblighi delle associazioni di presentare bilanci e di svolgere le attività per le quali hanno ottenuto il bene. Con l’auspicio che quanto sequestrato ai mafiosi ritorni davvero ai cittadini e non diventi l’angolo e la bottega personale di qualcuno.

Fuori di casa

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“È na picciridduzza di sei misi cchi si cucca fora, ‘nterra o Garibaldi, lei u sapi chi vol diri? Abbiamo bisogno di una casa, basta chiacchiere! Finemula!” dice uno dei padri di famiglia presenti. Stamattina, prima davanti al Palazzo degli Elefanti e dopo all’Assessorato ai servizi sociali, erano tante le famiglie e le persone esasperate nel non avere una casa. Tante mamme e papà con al seguito i loro piccoli, hanno avuto un colloquio prima con l’avvocato Spampinato, subito dopo con la dottoressa Campione, responsabile ai servizi sociali.

Aumentano i morti nelle strade catanesi

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Millecentonovantasei sono stati gli incidenti stradali censiti l’anno scorso, che hanno causato il ferimento di milleseicento persone. Quarantacinque conducenti e pedoni sono stati portati nei pronto soccorso in prognosi riservata, ventidue persone sono decedute. Quindici erano stati i morti nel 2015.

“Nave nera? Prrr!”

foto Alessandro Romeo

E i nazi non sbarcarono a Catania Giorno di festa per la flottiglia antirazzista, la vittoria è giunta senza nemmeno dover incrociare i remi con i nazi-pirati della C-Star. La nave dei “difensori dell’Europa ariana”, dopo tante grida di “all’arrembaggio” […]

Il pentito Melo Bisognano a giudizio per false dichiarazioni

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Bisognano, come collaboratore di giustizia, si era impegnato a rilasciare dichiarazioni più favorevoli nei confronti di Marino, rispetto a quelle in precedenza rese nell’ambito dei vari procedimenti che lo riguardavano e Marino lo avrebbe aiutato a rilanciare l’attività di un’azienda, la Ldm Costruzioni Srl, costituita dallo stesso Bisognano attraverso dei prestanome nel 2013.