Nasce “Potere al Popolo”

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“Potere al Popolo”, una rete di collettivi e associazioni, provenienti da trenta diverse città che hanno deciso di creare una rete politica che percorra il Paese per condividere obiettivi, ragionamenti politici di livello locale e nazionale, e lotte. “A Napoli, per quattro giorni, ci siamo raccontati esperienze, ci siamo insegnati a vicenda le pratiche che funzionano, abbiamo analizzato la situazione del Paese”.

Catania. Il Circo sociale a San Cristoforo

Associazione culturale Clatù, foto Eleono Tavella

Creare momenti di socialità e collaborazione è importante per la città e ancora più importante per un quartiere disertato dalle istituzioni che in tal modo diventa fulcro di nuove energie, rete di  idee, sperimentazione e creazione. Il Circo, essendo un insieme variegato di abilità e ruoli, è per sua natura inclusivo e valorizza la diversità: ciascuno, a seconda delle sue propensioni o delle sue qualità, trova posto all’interno di questo pittoresco mondo.

Sicilia – Contare i voti

ITALY. Near Troina. August 4-5, 1943. Sicilian peasant telling an American officer which way the Germans had gone.

In Sicilia (come in Veneto, altro paese che non ha mai visto elezioni) il qualunquismo attuale ha quindi delle solide basi, neanche del tutto del tutto prive di motivazioni. Da ciò alcuni episodi, unici nei paesi occidentali, di inciviltà “elettorale” (…).

L’amministratore amministrato

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Elio Collova, un amministratore giudiziario con una carriera di tutto rispetto di dottore commercialista, di revisore dei conti, di perito del tribunale sia della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, incaricato di consulenze tecniche e di amministrazioni giudiziarie distribuite tra le procure di Trapani, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Messina e persino Cuneo.

Un giorno sul confine

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Da Ventimiglia a Taranto sono 1188 km (fonte: Google Maps), e quasi ventiquattro ore di viaggio (in bus). Una volta arrivati, viene chiesto ai migranti di depositare la domanda d’asilo; per chi si rifiuta quella è la porta, cioè un viaggio estenuante, che può durare settimane, fino alla casella di partenza, Ventimiglia.

Beni confiscati in Sicilia

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In Sicilia sono più di tremila i beni confiscati abbandonati. Una lotta contro il tempo. Il lasso di tempo che passa in media tra la confisca e l’assegnazione per utilizzo sociale sfiora i dodici anni. Ogni giorno che passa, senza nessuno che se ne occupi e senza manutenzione, ognuno di questi oltre tremila beni, si sgretola e perde valore. I motivi dei ritardi sono molteplici (…).

Il nostro quartiere

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Al riscatto di San Cristoforo noi ci crediamo. Non crediamo affatto sia già avvenuto. Alle mamme di San Cristoforo noi continuiamo a crederci: a quelle che stringono i denti, e cercano di fare da scudo ai loro ragazzi, per strapparli ogni giorno dalle grinfie della strada. Nonostante la povertà, il degrado.

L’anno scolastico dei bimbi di Ponticelli

Archivio disegni Napolimonitor

I fondi, al momento dell’inaugurazione, garantivano un biennio di funzionamento, cioè un ciclo di micro-nido. Poi qualcosa è andato storto. Nonostante la Regione abbia annunciato, lo scorso agosto, la disponibilità di 1.225.000 euro destinati al Comune di Napoli per piani di intervento nel settore della prima infanzia, al rientro a scuola i bambini risultavano regolarmente iscritti nelle graduatorie ma la mancanza dei soldi “in cassa” non ha consentito l’apertura dei nidi.

Contro la Buona Scuola

Anche a Catania studenti in piazza contro la Buona Scuola. Foto Mario Libertini

Ciò che gli studenti napoletani – e i loro coetanei, che riempiono le piazze delle altre città italiane – contestano principalmente è l’introduzione, all’interno degli ultimi tre anni di Istruzione superiore, di periodi di “formazione” obbligatoria all’interno di aziende private ed enti pubblici. Le ore da trascorrere in azienda variano dalle duecento – previste per i licei – alle quattrocento – previste, invece, per gli istituti tecnici.

Tutti in piazza ad alta voce

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La giornata di lotta “Ad alta voce/ Contro la povertà e le disuguaglianze” in cinquanta città è lanciata dalla Rete dei Numeri Pari, che unisce centinaia di realtà in tutta Italia impegnate contro la povertà.