Incredibile a S. Gregorio di Catania

Giorgio Almirante. Fonte WEB

S. Gregorio di Catania è un comune con circa 12.000 abitanti, a pochi chilometri da Catania. A pochi giorni della celebrazione del Giorno della Memoria si apprende che l’amministrazione comunale – centrodestra ( Liste Civiche),  sindaco Carmelo Antonio Corsaro – intende intitolare uno slargo cittadino a Giorgio Almirante.

Un colpo di mano dal basso che restituisce l’ex cinema Midulla al quartiere San Cristoforo

prima municipalità discute del midulla - 02

Questa mattina 23 gennaio 2017 si è tenuta presso la sede di via Zurria la riunione del Consiglio della Prima Municipalità. Unico punto all’ordine del giorno: Discussione in merito all’occupazione abusiva, da parte di associazioni e di gruppi di cittadini, del Centro Polifunzionale “Midulla” nel quartiere di San Cristoforo.

I rom di Gianturco

Giorno-della-memoria

Andare a vivere in un terreno abbandonato, in condizioni di precarietà totale, a rischio di essere cacciati e di dover traslocare continuamente, resta comunque un’alternativa migliore che ritornare in Romania, almeno per il momento. La signora con la sua famiglia si è trasferita varie volte tra Napoli e provincia, scegliendo le aree di permanenza in base all’accesso all’acqua e alle possibilità di trovare lavoro e sostentamento, fino a sistemarsi quattro anni fa in via Brecce a Sant’Erasmo, quartiere Gianturco, dove preesisteva un agglomerato. Abusivo, naturalmente.

Sicilia: fenomeni distorsivi nella gestione dei rifiuti

gestione_rifiuti - 01

Anche l’Anac, (l’autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone) scopre che la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia, in perenne, sistematica e organizzata emergenza da oltre vent’anni, è segnata da un passato di “logiche clientelari”, da “condizioni di oligopolio”, da un quadro economico “disastroso”, e sulla quale incombe il rischio di un’interminabile fase transitoria, che si trascina da anni e non si è ancora chiusa.

Resistenza popolare nel quartiere Antico Corso, Catania

CSPcatania-3

Il quattro dicembre si è inaugurato il centro “Comitato di Solidarietà Popolare” intitolato a Graziella Giuffrida. L’idea si basa su due parole, resistenza e solidarietà popolare. Già a partire dal nome a cui hanno dedicato questo centro, Graziella Giuffrida, un’insegnate catanese che trasferitasi a Genova entrò nelle SAP (Squadre di Azione Partigiana) per condurre la sua lotta contro il regime fascista.

Catania – Una domenica al Midulla

Domenica_al_midulla - 01

Ieri dalle undici del mattino alle sette di sera, si è tenuta una festa per inaugurare il Midulla riconsegnato alla città. Non l’ennesima autocelebrazione di un’amministrazione che inaugura per mettersi medaglie al petto, ma un’inaugurazione dal basso dove semplici cittadini hanno festeggiato la riapertura del centro polifunzionale, facendo le attività più disparate e coinvolgendo la gente del quartiere.

“I fatti sono fatti”

mario-ciancio

La parabola del signor Ciancio va di pari passo con la linea editoriale del suo giornale.  Nel 1984, quando i Santapaola uccisero il giornalista Giuseppe Fava, il quotidiano “La Sicilia” parlava di microcriminalità, di delitto passionale. E scriveva che la mafia, quella vera, a Catania non esisteva, perché non c’erano i Liggio o i Riina.

A Messina una megatendopoli per migranti nell’ex caserma “Gasparro”

tra le mani il biglietto, foto Mara Trovato

Qualche mese ancora e l’ex caserma “Gasparro” di Messina, nel rione Bisconte, sarà trasformata in uno dei maggiori centri in Italia per l’accoglienza forzata dei migranti, in attesa che le autorità decidano della loro eventuale ricollocazione in altre strutture per richiedenti asilo in Europa o – per la stramaggioranza di essi – la deportazione nei paesi d’origine.

Per i novantacinque anni di Nicola Cipolla

foto di Nicola Cipolla e Pio La Torre

Nicola Cipolla è uno dei più importanti protagonisti della vita sindacale, politica e parlamentare siciliana. I suoi novantacinque anni coincidono con la grande risposta elettorale del popolo italiano in difesa della nostra Costituzione e dei valori della democrazia.

Catania: il disastro umanitario è qui

Senzatetto-1

Dopo innumerevoli anni, decine di senza tetto, più di quaranta persone – catanesi e migranti, di norma stazionanti all’addiaccio nell’area del Corso Sicilia – che da sempre hanno passato le rigide nottate invernali distesi sul nudo asfalto, hanno avuto la civica occasione di essere alloggiati in un ambiente accogliente e riscaldato. Grazie ad un tendone gestito dalla Croce Rossa. Adesso, dopo una settimana, dicono che il tempo dell’accoglienza civile e solidale è finito.