L’appartamento afghano

da L'appartamento afghano, di Anıl Yurdakul

Dopo nove anni di guerra, iniziati con l’intervento dell’Unione Sovietica nel 1979, l’Afghanistan è entrato in un nuovo periodo di turbolenza politica e intensi conflitti. Oggi, la principale speranza delle persone fuggite dai loro paesi, è di raggiungere la Turchia. Una volta arrivati vengono condotti in vecchi edifici desolati intorno alle aree di trasformazione urbana di Istanbul.

Tra di loro moltissimi giovani in cerca di una vita normale e di nuove possibilità.

Il vertice degli sciamannati e la voce del popolo

Il corteo a Giardini, contro il G7, inizia e prosegue tra musica, balli, bandiere della pace e allegria. È una festa. Mentre Trump e gli altri capi di stato non riescono a mettersi d’accordo su niente e trasformano il G7 in “una riunione di condominio senza il numero legale per prendere decisioni”, il popolo fa sentire la sua voce.

Viva Zapata!

01- Comandante Marcos: Agua Calientas "la realidad zapatista" 1996. Nell'ultimo giorno dell' incontro internazionale contro il neoliberismo, il Comandante Marcos traccia le linee guida per combattere il neoliberismo in tutto il mondo e nomina i compagni dei cinque continenti "ambasciatori" della lotta zapatista

Dalle montagne e la selva del sud-est messicano, Chiapas 1996

Il professore Rafael entrò tra le nebbie della selva La Gandona, nella regione messicana del Chiapas. Entrò per imparare i dialetti delle antiche tribù maya e azteche. Entrò per ascoltare le loro divisioni, il disagio provocato dal razzismo dei messicani neolatini, che continuavano a essere “conquistadores”. Nel 1984 Rafael diventa il subcomandante insurgentes Marcos, e fonda l’esercito zapatista di liberazione nazionale.

Catania, l’Oasi che non c’è

Un tratto dell'area per come dovrebbe essere: boschetto, spiaggia pulita e mare. Protetta e accessibile a tutti

O meglio: “perle ai porci”.

La passeggiata a mare costeggia il boschetto, nessun lido, nessuna costruzione in cemento visibile agli occhi. Un mare libero, con tanto di verde dietro, l’Etna sullo sfondo… Un vero paradiso. E invece nel bosco, tra i canneti, in spiaggia, nel fiume, tracce di un ignobile passaggio umano e all’orizzonte, ben visibili, gli orribili scheletri delle loro tane. Siamo all’Oasi del Simeto.

Lives Matter, le vite contano

A Smirne famiglie di profughi in attesa di essere smistate dai trafficanti vivono all’aperto nelle piazza e nelle strade

Aumenta il numero dei profughi della guerra in Siria

Nei primi cinque mesi del 2016 i morti sono già 2,500 e l’estate è appena iniziata. Il numero di profughi della guerra in Siria ha oltrepassato i cinque milioni e la guerra non accenna a finire.

I fatti rispetto a qualche giorno fa non sono cambiati

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“La notizia che fa tremare l’antimafia e che fa brindare i mafiosi e non solo: Pino Maniaci indagato perché avrebbe ammorbidito l’attenzione sul lavoro dei sindaci di Partinico e Borgetto in cambio di soldi e di posti di lavoro.”

“Una giornata a Telejato. Se un osservatore fosse stato presente a Telejato il giorno 29 dicembre del 2014, avrebbe visto arrivare alle 11 del mattino una dozzina di persone, infervorate a discutere tra loro.”

 

Inaugurazione della sede EURF a Catania: respingere gli immigrati, e anche la stampa

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Avremmo voluto esercitare il diritto di cronaca assistendo all’inaugurazione della sede Task force regionale europea per la gestione dei migranti (EURTF) nel centro storico di Catania, in via Transito 74, cui ha partecipato, solennemente immaginiamo, il ministro Angelino Alfano.

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Non si ferma l’esodo di migranti. Finiranno in un centro di accoglienza ad aspettare che il loro destino venga deciso da altri. Il Cara di Mineo è uno di questi non luoghi.