Quando parliamo di mafia

“Noi stiamo contro la ma­fia, parliamo contro la mafia, facciamo i dibattiti, concludiamo con un applauso e ce ne andiamo a casa contenti…”

“Quando parliamo di mafia, dobbiamo pensare che oggi influisce nella distribu­zione della ricchezza, nella salute delle persone, nella condizione di vita, nell’evoluzione della scuola, nella ge­stione delle banche, nello scoppio della guerra, o nel ripristino della pace, nel mediterraneo e nel mondo.

La mafia è una bestia con la quale do­vrete combattere per il resto della vostra vita, una bestia che potrà condizionare il destino vostro e quello dei vostri figli; tutto quello che vi accadrà nella vita, dipenderà da come voi sarete capaci di stare con la mafia o di lottare contro la mafia.

Amici, questa è un’illusione che vi debbo togliere; noi stiamo contro la ma­fia, parliamo contro la mafia, facciamo i dibattiti, concludiamo con un applauso e ce ne andiamo a casa contenti. Ma poi domani, voi, per avere un posto di lavo­ro, una raccomandazione, per avere qualsiasi cosa, voi voterete per un politi­co mafioso e diventerete non solo schia­vi, ma complici della mafia.

Viviamo in un sistema mafioso, nel quale tutti siamo complici. E la scuola questo dovrebbe fare, dovrebbe spiegare alla gente che cosa sta accadendo, do­vrebbe spiegare come la mafia gesti­sce queste cifre enormi di capitali. Que­ste masse enormi di capitali devono es­sere riciclati, e allora c’è questo prolife­rare di banche in Sicilia, in Italia, in Svizzera.

Vi siete mai chiesti perché in Sicilia dobbiamo avere più banche che in Lom­bardia, quando la nostra economia è infi­nitamente più povera di quella lombar­da? Perché in Sicilia c’è il denaro mafio­so che bisogna riciclare. Le porte delle banche andrebbero sfondate!

La mafia è il padrone. In questa socie­tà ci sono i padroni che sono quasi sem­pre mafiosi, non tutti mafiosi, ma spesso partecipano col potere mafioso e ne usu­fruiscono, e poi c’è l’infinità degli esseri umani, dei cittadini, i quali sono il popo­lo. La mafia comanda e voi servite; un rapporto tra servi e padroni”.

 

Da un’assemblea a

Palazzolo Acreide, 20 dicembre 1983

 

malgradotuttoblog.blogspot.it/2013/04/video-giu­seppe-fava-violenza-e-mafia-i.html

4 pensieri su “Quando parliamo di mafia

  1. Pippo Fava è stato un cittadino magnifico, un vero operatore di Pace, sarebbe bello avere solo una parte della sua intelligenza e fermezza.

  2. Amara VERITà,è come una spirale,anche se volessimo cercare di combatterla,così come ha finemente descritto Pippo Fava,ce la ritroviamo sotto”mentite spoglie”!poichè non sempre è facile riconoscere ,a meno che,non sia pubblicamente risaputo,chi ti sta accanto!

  3. Pingback: Quando parliamo di mafia | I Siciliani giovani | NUOVA RESISTENZA

  4. Gia e poi quando denunci chi permette che la mafia sopravviva in Sicilia vieni lasciato solo come il sottoscritto.Ma vi siete mai chiesti come mai la cosi detta mafia esiste e continua ada esistere? chi permette una simile cosa? e veramente possibile che solo noi cittadini imapuriti ne abbiamo colpa oppure e a causa degli intoccabili colletti bianchi che cio avviene?Rendiamoci conto della sitauazione e prendiamo coscienza sul da farsi… non abbandonate coloro i quali che come me me combattono i colletti bianchi che supportano la mafia quellla stessa mafia che permette di fare stare in eterno politici corrotti che a sua volta coprono le malefatte dei colletti bianche della Sicilia bene.Le morti invisibili son piu numerose degli eroi decuduti per mano della mafia ma nessuno se ne preoccupa perche fa male sapere che vi sono onesti cittadini che si ribbellano e che possano essre eroi anche loro.. darebbe troppo disturbo …potrebero i siciliani ammalaris di emulazione…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *

Si informano i lettori che i commenti troppo lunghi potrebbero essere considerati SPAM e cestinati in automatico.
Vi preghiamo pertanto di essere concisi nei vostri commenti.