I paria della città

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Quest’anno, a San Berillo, l’idea sarebbe di assediare tutto e lasciare che le prostitute per la fame vadano via. Il fatto è che non ci saranno problemi solo per loro, ma per molti altri. Per esempio quelli che fanno una manifestazione non autorizzata. Ma chi è che protesta? La gente che vive male nei posti dove sta, che ha bisogno di qualcosa e va a chiederla a chi ha il potere.

Catania – La fontana miracolosa

La fontana di Bianco al Tondo Gioeni - 03

Come snellire il traffico del Tondo Gioeni si sono chiesti i mobility manager dell’Università, l’ufficio mobilità del Comune, l’ufficio Traffico urbano, gli Assessori comunali. Hanno pensato a nuovi ponti, a sottopassaggi, a deviazioni, a nuove corsie. Hanno studiato le altre metropoli, le innovazioni tecnologiche ma nulla. Nessuna proposta convinceva. Nessuna soluzione sembrava adeguata. Poi il Sindaco della città, tale Enzo Bianco, ha deciso di provare a risolvere il problema del traffico a modo suo.

La periferia che non va di moda

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‘A Venella è il posto dove vendono l’eroina più schifosa di tutta Secondigliano, quei fatti che, nel pullman, i tossici bestemmiavano come a che quando, a causa della rota, dovevano scendere prima e comprarsi il pezzo là. Questo succedeva anni fa, quando sul corso ci stava ancora lo spartitraffico e nelle ore di punta restavi intasato per ore prima di arrivare a Scampia. Oggi nella Venella la roba si vende ancora, forse un po’ meno di prima e la vendono quelli di via Vanella Grassi, il vicolo affianco, di cui tutti parlano a causa della cosca omonima, che in questi ultimi mesi ha visto alcuni affiliati fare il voltafaccia e contendersi lo spaccio con gli ex amici.

I Siciliani: Lavori in corso

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Stiamo lavorando al prossimo Siciliani giovani, un magazine di cento pagine a diffusione nazionale da fare uscire a primavera. Come si fa a dare concretamente una mano? Che cosa serve?

Quando la zucca si trasformò in carrozza

Tra fischi e indifferenza arriva l'ennesima passerella

Fuori, in piazza Duomo, una folla in festa attende l’uscita delle carrozze, ma dentro la corte del palazzo degli elefanti i valletti, i politici e i cavalli scalpitano per l’ennesima passerella. Un giro in carrozza e tutto sembra una favola, peccato che Bianco non sia Cenerentola e la carrozza non sia la zucca.

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S.Gregorio di Catania

Almirante

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S. Gregorio di Catania. Siano, invece e in alternativa, valorizzati gli uomini e le donne del nostro territorio che, contribuirono alla riconquista della democrazia e della libertà, sacrificando la propria vita, vittime di persecuzioni e violenze da parte della dittatura fascista.

Incredibile a S. Gregorio di Catania

Giorgio Almirante. Fonte WEB

S. Gregorio di Catania è un comune con circa 12.000 abitanti, a pochi chilometri da Catania. A pochi giorni della celebrazione del Giorno della Memoria si apprende che l’amministrazione comunale – centrodestra ( Liste Civiche),  sindaco Carmelo Antonio Corsaro – intende intitolare uno slargo cittadino a Giorgio Almirante.

Un colpo di mano dal basso che restituisce l’ex cinema Midulla al quartiere San Cristoforo

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Questa mattina 23 gennaio 2017 si è tenuta presso la sede di via Zurria la riunione del Consiglio della Prima Municipalità. Unico punto all’ordine del giorno: Discussione in merito all’occupazione abusiva, da parte di associazioni e di gruppi di cittadini, del Centro Polifunzionale “Midulla” nel quartiere di San Cristoforo.

I rom di Gianturco

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Andare a vivere in un terreno abbandonato, in condizioni di precarietà totale, a rischio di essere cacciati e di dover traslocare continuamente, resta comunque un’alternativa migliore che ritornare in Romania, almeno per il momento. La signora con la sua famiglia si è trasferita varie volte tra Napoli e provincia, scegliendo le aree di permanenza in base all’accesso all’acqua e alle possibilità di trovare lavoro e sostentamento, fino a sistemarsi quattro anni fa in via Brecce a Sant’Erasmo, quartiere Gianturco, dove preesisteva un agglomerato. Abusivo, naturalmente.

Sicilia: fenomeni distorsivi nella gestione dei rifiuti

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Anche l’Anac, (l’autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone) scopre che la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia, in perenne, sistematica e organizzata emergenza da oltre vent’anni, è segnata da un passato di “logiche clientelari”, da “condizioni di oligopolio”, da un quadro economico “disastroso”, e sulla quale incombe il rischio di un’interminabile fase transitoria, che si trascina da anni e non si è ancora chiusa.