Partinico, le associazioni che gestiranno beni confiscati alla mafia

Con l’auspicio che non diventino le botteghe personali di nessuno

Non siamo alle “malefatte” della Saguto, che prevalentemente si occupava di beni sequestrati, ma all’assegnazione di beni assegnati ai Comuni, che vanno a fare parte del patrimonio indisponibile dei Comuni stessi.

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Negli anni sono stati assegnati a Partinico alcuni beni, sulle cui attività in relazione ai progetti presentati in origine, ci sarebbe da discutere per verificarne i resoconti e i risultati rispetto a quanto in origine proposto.
Il 2 agosto si è riunita la Commissione designata con delibera della Giunta municipale del 9/2/2007, composta dal Segretario Generale, la dottoressa Antonella Spataro, dal responsabile del settore tecnico e delle attività produttive, la dottoressa Anna Maria Rizzo, dal responsabile dei servizi sociali Giuseppa Di Marco e dal responsabile dell’ufficio sviluppo del territorio Giovanni Di Trapani, oltre che da Margherita Amiri nella qualità di segretario verbalizzante. La commissione ha esaminato in seduta segreta i progetti presentati e ha assegnato un punteggio.
Al progetto Musica per tutti i sensi, dell’associazione Toscanini di Partinico sono stati assegnati quarantasette punti con la destinazione della sede in via E. Fermi 33-35 al piano terra o al secondo piano. Il secondo piano di via Fermi vede anche in corsa lo sportello antiracket dell’associazione Liberjato, in attesa che la Prefettura, dopo le recenti vicende di sospensione, e il TAR, dopo il conseguente ricorso, decida sull’iscrizione della stessa associazione nel registro prefettizio delle associazioni antiracket; eventualmente le potrebbe essere assegnato l’immobile di via Pia.
Alla Protezione civile dovrebbe andare un capannone in contrada Vernazza Ragali, mentre a una non meglio identificata AICCRE dovrebbe andare sempre il secondo piano di via Fermi: considerati i suoi cinquantaquattro punti probabilmente sarà quella che avrà la sede.
In contrada Spatafora, per il progetto Cimitero per animali e per il progetto Rifugio per zampe, dovrebbe essere assegnato un bene alla OASS di Croce Giovanna, e quindi sapremo dove saranno seppelliti i cani, ma non sapremmo dire se per ogni cane sarà apposto un cartellino o una lapide segnaletica. Non sembra rientrare nell’assegnazione, l’associazione Xenia e il suo strano progetto Fermi in movimento per servizi di assistenza sociale.
Espletata questa graduatoria adesso si attendono i decreti di assegnazione, che dovrebbero prevedere anche gli anni in cui è data la concessione e gli obblighi delle associazioni di presentare bilanci e di svolgere le attività per le quali hanno ottenuto il bene. Con l’auspicio che quanto sequestrato ai mafiosi ritorni davvero ai cittadini e non diventi l’angolo e la bottega personale di qualcuno.

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