Resistenza popolare nel quartiere Antico Corso, Catania

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Il quattro dicembre si è inaugurato il centro “Comitato di Solidarietà Popolare” intitolato a Graziella Giuffrida. L’idea si basa su due parole, resistenza e solidarietà popolare. Già a partire dal nome a cui hanno dedicato questo centro, Graziella Giuffrida, un’insegnate catanese che trasferitasi a Genova entrò nelle SAP (Squadre di Azione Partigiana) per condurre la sua lotta contro il regime fascista.

Catania: il disastro umanitario è qui

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Dopo innumerevoli anni, decine di senza tetto, più di quaranta persone – catanesi e migranti, di norma stazionanti all’addiaccio nell’area del Corso Sicilia – che da sempre hanno passato le rigide nottate invernali distesi sul nudo asfalto, hanno avuto la civica occasione di essere alloggiati in un ambiente accogliente e riscaldato. Grazie ad un tendone gestito dalla Croce Rossa. Adesso, dopo una settimana, dicono che il tempo dell’accoglienza civile e solidale è finito.

Il centro polifunzionale Midulla ritorna alla città

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Scendendo da via Belfiore, la prima traversa sulla destra è via Zuccarello: una strada così stretta che sembra un vicolo, e proprio qui, dirimpetto al mercato rionale, c’è il Centro polifunzionale Midulla. Domenica 8 gennaio un gruppo di cittadini ha deciso di occuparlo e rimetterlo a disposizione del quartiere San Cristoforo e della città.

Liberiamoci!

la palazzina prima e dopo il murales-foto-Edoardo Manuguerra

Dipingere la libertà nelle periferie di Trapani

“Quale dei due pupi vorreste essere?” chiedo a due bambini. “Io non vorrei essere uno dei due pupi” risponde Daniele “io vorrei essere come Matteo Messina Denaro perché è furtuni. Lui quando passano gli sbirri gli fa ciao con la mano”. Invece Aria, di sette anni, dopo averci pensato un po’, risponde “Io sono il cavaliere verde, quello a terra, perché anche se sembra sconfitto in realtà taglia il filo a quello cattivo. E poi il verde è il mio colore preferito”.

Catania, i quartieri periferici e quelli del centro storico

Librino, Catania, foto Stefania Di Filippo

Intervista a Sara Fagone, segretaria della Camera del lavoro di Librino

“C’è una grande distanza tra politici e popolo, lo dimostra il fatto che sempre meno gente va a votare, inoltre gli eletti non conoscono il territorio e i reali bisogni delle persone. Ma credo anche che una parte di responsabilità sia da attribuire alla rassegnazione dei cittadini.”

Periferie

foto archivio Giovanni Caruso

Diversi anni fa il comandante dei vigili urbani di allora ci disse “A San Cristoforo non c’è bisogno di intervenire, San Cristoforo si governa da sola!” Chi ci governa ricordi che i quartieri sono tutti uguali con uguali problemi e non si può prestare attenzione solo a quelli dove ci sono organizzazioni sociali che fanno parte del progetto istituzionale chiamato “Fabbrica del decoro”

Rifiuti in Sicilia: chiesta l’ennesima emergenza

la morte ad un passo da noi

Ci avevano già provato a dicembre 2014 Rosario Crocetta e Vania Contraffatto a chiedere al governo nazionale l’ennesima dichiarazione dello stato di emergenza per la gestione dei rifiuti isolani. La prima richiesta risale al lontano 1999, il resto è storia, tragica, ben raccontata in centinaia di pagine di verbali delle commissioni parlamentari d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Pesci piccoli

pesci piccoli

Quando cresci per strada e il comune non ti ascolta, la scuola non ti insegna che ci sono altri modi di vivere, altri tipi di scelte, e la famiglia è assente, ciò che conta sei tu, guadagnarti il rispetto, e quanto è necessario essere sempre più forte degli altri. E cresci con la convinzione che tu puoi avere il mondo, che è già tutto nelle tue mani, che niente e nessuno merita più rispetto di te.

Balbettii di un ministro a sua insaputa

illustrazione di Mauro Biani

Bisogna starci accanto a questa città, viverla, soccorrerla usando fermezza e non pietà. Lasciando cadere gli alibi e ricacciando con sdegno le attenuanti. Inutile girarci attorno. La sfida fa tremare i polsi. Chi non se la sente può andare via. Gli indifferenti o meglio quelli che pensano solo ai cazzi propri non servono. È l’ora di guardare il mostro negli occhi, è l’ora delle verità.