NoMUOS: appello per la manifestazione nazionale del 6 ottobre a Niscemi

Venti di guerra soffiano nuovamente sul Mediterraneo. La Sicilia, da settant’anni occupata dall’esercito degli Stati Uniti, continua a subire un ruolo centrale nella strategia militare sia NATO che statunitense. A Niscemi pro­seguono senza sosta i lavori di costruzione del Muos, che attraverso le sue enormi parabole permetterà il flusso planetario delle informazioni militari; Sigonella capitale mondiale dei droni (Global Hawk, Predator, Reaper) è in prima linea nelle politiche di attacco, come avviene da tempo con le guerre in Iraq, Afghanistan, Libia, ecc.

Il Muos, in costruzione dentro la Sughereta di Niscemi (Sito di Interesse Comunitario) è nocivo per la sa­lute dei si­ciliani; nel breve e medio periodo l’esposizione alle sue microonde provocherà gravissime pato­logie, come tu­mori di vario tipo, leucemie infantili, infarti, melanomi, linfomi, malformazioni fetali, steri­lità, aborti, mutazioni de sistema immunitario ecc.; esso grava su un territorio già stuprato dal Petrolchi­mico di Gela e dalle 41 antenne della base del­la marina militare USA NRTF, anch’esse all’interno della Sughereta, le cui emissioni elettromagne­tiche violano si­stematicamente, dal 1991, i limiti previsti dalla legge.

L’ambiente circostante l’installazione, per il raggio di decine e decine di km verrà progressivamente deva­stato e reso sterile, mentre l’agricoltura, patrimonio produttivo delle aree circostanti, subirà pesanti condi­zionamenti.

Il Muos è capace di interferire con le strumentazioni tecnologiche dei voli civili sull’aeroporto di Fonta­narossa (già sottoposto a servitù militare dalla vicina base di Sigonella); è la vera causa della mancata apertura dell’aero­porto di Comiso; è un ostacolo per il rilancio dell’economia territoriale; è soprattutto uno strumento di guerra e di morte.

Noi, coordinamento regionale dei Comitati NoMuos, vogliamo che si revo­chi immediata­mente l’installazione del Muos e che si smantellino le 41 an­tenne NRTF.

Vogliamo la smilitarizzazione della base americana di Sigonella, da riconvertire in aeroporto ci­vile internazionale.

Vogliamo che il governo, che taglia le spese sociali aumentando ogni genere di tasse per salvare il capitale finanziario ed il debito delle banche, tagli invece le spese militari.

Vogliamo che la Sicilia sia una culla di Pace al centro di un Mediterraneo mare di incontro, di convivenza e di cooperazione tra i popoli.

Facciamo appello per una manifestazione nazionale su questi temi a Niscemi,

sabato 6 ottobre con concentramento alle ore 14.30 presso SP10 Contrada Apa

Da lì un corteo sfilerà fino alla base NRTF.

Alle ore 19.30 (concentramento in largo Mascione) corteo in città con concerto e interventi in piazza V. Emanuele.

 

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