Movimenti, gruppi di base, società civile…

“Pazzi di tutta Italia unitevi!”

“Ciao a tutti! Noi siamo qui all’ Ex Opg e abbiamo appena finito di fare assemblea. Per chi non ci conoscesse noi facciamo, da più o meno due anni e mezzo, attività politica, sociale e culturale in questa città. Siamo studenti, lavoratori, qualcuno è disoccupato perché sapete bene che in questo Sud Italia è difficile trovare un lavoro, è difficile trovarlo con delle condizioni che siano dignitose. Noi condividiamo esattamente le problematiche di ogni giorno che sappiamo che la maggioranza di questo paese si trova ad affrontare. Spesso e volentieri, così come stasera, ci siamo trovati a discutere di questo e abbiamo, improvvisamente, realizzato che a Marzo dell’anno prossimo si andrà a votare e alle elezioni nessuno, nessuna forza politica, si farà carico delle esigenze della stragrande maggioranza della popolazione di questo paese.

Avevamo davanti due possibilità: la prima è quella a cui ci hanno sempre abituati: deprimerci, rassegnarci, pensare casomai a votare il ‘meno peggio’, oppure, stare a casa quel giorno programmando da ora qualcosa da fare per quella domenica di Marzo. La seconda era una follia e ci siamo detti: se nessuno ci rappresenta – e se noi siamo la maggioranza di questo paese – perché non provare a rappresentarci da soli, perché non provare a farlo noi questo passo. E, infatti, quello che vogliamo dirvi in maniera molto chiara è che noi ci vogliamo proprio candidare!”.

locandina assemblea roma

Il video del nuovo progetto degli attivisti di Je so’ Pazzo di Napoli dura poco più di tre minuti: girato in maniera amatoriale nel Teatro Popolare imbiancato di fresco, presenta le idee della rete politica Potere al Popolo, definita poco meno di due mesi fa in quegli stessi spazi.

Che si fa alle elezioni politiche di marzo? L’idea qui sarebbe di allargare in tutta Italia il lavoro e l’impegno sperimentati a Napoli in questi anni, coinvolgendo collettivi e singoli cittadini per costruire una Lista Popolare slegata dagli “inutili accrocchi” della sinistra degli ultimi anni.

“Facciamo una grande assemblea il 18 novembre!”. L’ invito è stato accolto con entusiasmo da diverse realtà di tutta Italia e nel giro di poche ore si sono moltiplicate le adesioni all’evento.

“Noi ci proviamo a farlo, questo salto, ci metteremo la nostra passione, la stessa che mettiamo nelle nostre attività sociali di quartiere, che continueremo a fare con ancora più forza. Sappiamo che la battaglia elettorale è pericolosa, da molti punti di vista, ma siamo disposti ad accettare il rischio perché vogliamo usare tutti gli strumenti possibili per unire le lotte dal basso che ogni giorno gli sfruttati portano avanti”, scrivono i ragazzi di Padova che annunciano la loro presenza.

I messaggi di incoraggiamento e le adesioni viaggiano velocemente, complice Facebook. Fra i tanti quello di una giovane coppia, un video di un minuto interrotto dagli strilli della loro bambina “Ciao a tutti! A noi ci sembra di sognare. Scusate se iniziamo questo messaggio così ma siamo tanto emozionati perché, come vedete, siamo una famiglia come tante altre e siamo felici – perché ci vogliamo bene – ma ogni giorno è una lotta continua per mille piccole cose, per quelle che sono le cose più banali, i diritti fondamentali: un lavoro dignitoso, dei salari che ci permettano di campare decentemente, dei servizi sociali che funzionino e che siano accessibili a tutti. Siamo emozionati perché noi volevamo scappare da questo paese e invece ora abbiamo ricevuto questa bella notizia della nascita di Potere al Popolo, una lista popolare per le prossime elezioni”.

“Perché la politica che facciamo qui tutti i giorni – dicono qui a Napoli – ha questo senso qui: ricostruisce comunità, uscire dalla solitudine, ridarci l’entusiasmo di sapere che le cose possono cambiare cominciando da subito tutti insieme. Il nostro progetto è semplice: ridare senso alla parola democrazia, che non vuol dire altro che: potere al popolo!”.

 

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